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Videosorveglianza per identificare manifestanti: l'Mps chiede chiarimenti

Il partito progressista ha presentato un’interpellanza per fare chiarezza su quanto accaduto durante la manifestazione del collettivo Gaza Action del 7 marzo scorso.
Ti-Press / Samuel Golay
Fonte red
Videosorveglianza per identificare manifestanti: l'Mps chiede chiarimenti
Il partito progressista ha presentato un’interpellanza per fare chiarezza su quanto accaduto durante la manifestazione del collettivo Gaza Action del 7 marzo scorso.

BELLINZONA - I deputati dell’MPS Giuseppe Sergi e Matteo Pronzini hanno presentato un’interpellanza al Consiglio di Stato sollevando interrogativi sulla gestione della sicurezza pubblica e sull’uso della videosorveglianza a Lugano, alla luce di quanto accaduto durante una manifestazione pacifica organizzata dal collettivo Gaza Action il 7 marzo scorso in Piazza Manzoni.

Secondo la ricostruzione riportata, due partecipanti sarebbero stati aggrediti da un passante senza che gli agenti presenti intervenissero. Al termine dell’evento, la polizia avrebbe inoltre effettuato pedinamenti e controlli mirati, culminati nell’identificazione di cinque persone in diversi contesti.

Particolarmente delicata è la questione legata all’uso della videosorveglianza. Stando a quanto riferito, gli agenti avrebbero utilizzato il sistema cittadino per identificare e rintracciare i partecipanti, configurando una possibile forma di sorveglianza osservativa, pratica non consentita ai Comuni. Un elemento che, secondo i deputati, solleva dubbi sul rispetto delle libertà fondamentali, in particolare quelle di espressione e di riunione.

L’interpellanza richiama anche precedenti prese di posizione dell’Incaricato cantonale per la protezione dei dati, che già nel 2023 aveva segnalato criticità nell’uso delle telecamere a Lugano. Vengono inoltre citate le webcam pubbliche presenti sul sito della Città, ritenute potenzialmente problematiche dal punto di vista legale.

Attraverso una serie di domande, i firmatari chiedono chiarimenti su eventuali responsabilità, sulla legittimità delle azioni di polizia e sulle misure adottate per garantire il rispetto della normativa e dei diritti costituzionali.

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