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Cassa malati, ora basta. La formula socialista: «Il 10% è il limite»

Lanciata a Bellinzona la campagna per l'iniziativa del 10%: «In Ticino ne beneficerebbe il 61% della popolazione»
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Cassa malati, ora basta. La formula socialista: «Il 10% è il limite»
Lanciata a Bellinzona la campagna per l'iniziativa del 10%: «In Ticino ne beneficerebbe il 61% della popolazione»

BELLINZONA - Fermare l’esplosione dei premi di cassa malati e ridare potere d’acquisto alle fasce più deboli: è questo l’obiettivo dell’iniziativa popolare socialista “Esplosione di cassa malati: ora basta!”, che propone di limitare i premi dell’assicurazione malattia al 10% del reddito disponibile. Il prossimo 28 settembre toccherà al popolo esprimersi. Oggi, alla Casa del Popolo di Bellinzona, è stata lanciata la campagna a sostegno dell’iniziativa, con la partecipazione di Laura Riget (PS), Tamara Merlo (Più Donne), Rudi Alves (PC), Rocco Vitale (Verdi del Ticino) e Giuseppe Sergi (MPS).

«L’iniziativa mira a limitare i premi di cassa malati al massimo del 10% del reddito disponibile, rafforzando così l’attuale sistema dei sussidi - spiega Laura Riget, iniziativista-. Se una famiglia si trova a pagare più di questa soglia, potrà richiedere un aiuto economico». Come? «Inoltrando una richiesta».

Di questa misura, secondo il Consiglio di Stato, «ne beneficerebbe il 61% della popolazione. In particolare, ne trarrebbero vantaggio soprattutto famiglie con figli, il ceto medio, coppie senza figli e anche pensionati che ricevono l’AVS, con possibili benefici fino a 7.000 franchi l’anno».

Il calcolo si basa sul reddito disponibile, già utilizzato per stabilire chi ha diritto ai sussidi. «Questo criterio è stato mantenuto per non stravolgere il sistema, tenendo conto di parametri aggiuntivi che riflettono meglio la reale situazione economica delle famiglie. L’obiettivo è fornire un aiuto mirato, evitando sostegni a chi non ne ha bisogno».

E aggiunge: «Si tratta di una risposta concreta alla crescente difficoltà dei cittadini a pagare i premi, che negli ultimi anni sono aumentati molto mentre salari e pensioni sono rimasti pressoché invariati. L’iniziativa rappresenta inoltre un primo passo verso un sistema più equo, in cui il contributo è proporzionato al reddito: oggigiorno infatti una persona milionaria paga quanto un operaio, una disparità che si vuole iniziare a correggere.

Tra poche settimane verranno annunciati i premi del 2026 e si rischia un ulteriore aumento: per questo si spera che l’iniziativa trovi ampio sostegno».

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