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Il sorriso dietro la mascherina di Massimo Cerutti.
MENDRISIO
19.04.2021 - 14:290
Aggiornamento : 16:19

Il PLR ottiene il Massimo, il PPD si lecca le ferite

Scossone nel Municipio di Mendrisio con i liberali radicali che strappano un seggio ai popolari democratici.

Il neoeletto Massimo Cerutti: «Una grande gioia ma anche una grande responsabilità». La delusione in casa PPD: «Difficile ora capire dove siano andate a finire 500 schede».

MENDRISIO - È un altro duro colpo per il PPD di Mendrisio. Dopo avere perso nel 2018 la poltrona di sindaco che detenevano da 46 anni, i popolari democratici perdono pure la maggioranza relativa in Municipio a discapito del PLR. Oltre al plebiscitato Samuele Cavadini e al riconfermato Samuel Maffi, i liberali radicali avranno infatti in Massimo Cerutti un terzo rappresentante nell’esecutivo del Magnifico Borgo. 

«Sto provando una grande gioia perché è indubbiamente un grande compito quello che mi ha dato la popolazione di Mendrisio e dei suoi quartieri. Anche come partito abbiamo ottenuto un grande e non evidente risultato» commenta Massimo Cerutti. In qualità di imprenditore, Cerutti assicura che porterà doti di ascolto e capacità decisionali in Municipio e che potrà fungere da collante con le altre città polo. Quanto al Dicastero che vorrebbe condurre è però prematuro parlarne.

Dai vincitori ai vinti, lo sconfitto PPD potrà contare ancora su Francesca Luisoni e Paolo Danielli, ma non sull’uscente Manuel Aostalli. E nemmeno su Davide “Dada” Rossi, già presidente sezionale (carica che ha temporaneamente lasciato proprio in ottica elezioni) e dato prima delle elezioni come possibile nuovo ingresso in Municipio. «C’è delusione perché come partito abbiamo perso tante schede. Bisogna valutare quanto il ruolo di sindaco ci abbia penalizzato, ma è difficile ora capire dove siano andate a finire 500 schede». 

Anche a livello personale l'amarezza è però molta. «Negli ultimi anni mi sono impegnato, portando avanti la sezione in un periodo non facile (tre municipali cambiati, sindaco e due referendum persi) e che non auguro a nessuno. Questa è un’altra botta». Proprio per questo un cambiamento nei vertici sezionali appare ormai inevitabile, così come inevitabile, numeri alla mano, sarà la rinuncia al ballottaggio per il sindacato, più di una possibilità alla vigilia dei risultati.

Respinte, infine, pure le ambizioni di un secondo seggio per le liste Lega dei Ticinesi-UDC-UDF e L’AlternativA-Verdi e Sinistra, che al contrario vedono calare il numero di consensi raccolti (-2% per entrambe le liste). I loro rappresentanti in Municipio rimarranno dunque, rispettivamente, Daniele Caverzasio e Françoise Gehring.

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