PLR Manno
MANNO
08.02.2021 - 15:500

Riuscito il referendum sul Centro polifunzionale Bellavista

Lanciato dai membri PLR in Consiglio comunale, ha raccolto 238 firme.

I cittadini di Manno dovranno ora esprimersi sul credito da quasi cinque milioni per la realizzazione del progetto.

MANNO - Un cittadino di Manno su quattro ha accolto favorevolmente il referendum che chiede la sospensione del credito di costruzione da quasi cinque milioni per il progetto “Centro polifunzionale Bellavista”. Lanciato dai membri PLR in Consiglio Comunale, il referendum, che ha raccolto 238 firme, chiede una «pausa di riflessione» prima di procedere con l’eventuale realizzazione del progetto, approvato dalla maggioranza del legislativo il 21 dicembre 2020.

La consistenza dell’importo destinato (a preventivo) a tale investimento è infatti - secondo quanto riportato dai membri del PLR - «lievitato nel tempo di oltre il 35%». Non convince i liberali-radicali nemmeno la destinazione finale degli spazi visto che il «Comune già oggi offre tali opportunità» che vengono «poco sfruttate dalla popolazione». Non da ultimo i membri PLR hanno «forti dubbi» sulla tenuta finanziaria del Comune dopo una simile spesa.

Manno - ricordano i referendisti - è un Comune riconosciuto da tutti come finanziariamente forte, ma negli ultimi anni ha registrato la partenza dei tre maggiori contribuenti, che da soli coprivano oltre un terzo delle intere entrate fiscali. Se a ciò si aggiunge l’attuale situazione pandemica che grava pesantemente su interi settori dell’economia, la richiesta di «maggiore prudenza e ponderazione» diventa naturale. Avere oggi le risorse non vuol dire dissiparle, visto che, come sosteneva recentemente l’economista Angelo Rossi, «ci aspettano almeno un paio di anni d’austerità, anche aumenti del carico fiscale».

Proprio per questo i membri della Sezione PLR di Manno preferirebbero che questi soldi venissero usati per «affrontare le sfide del futuro con sufficiente serenità e forza». Tra queste i liberali radicali vedono come prioritarie «il progetto tram treno Lugano-Manno e il comparto dello stabile ex NylTi». Per alcuni dei promotori, poi, potrebbero esserci «ulteriori progetti innovativi che, al pari di un attrattivo moltiplicatore fiscale, permetterebbero a Manno di continuare a distinguersi nell’insediamento di nuove realtà aziendali».

 Nel caso del Centro polifunzionale Bellavista sarà la popolazione a stabilire le proprie preferenze e le priorità: «Un esercizio democratico - concludono i referendisti - utile e più che mai necessario».

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