Ti Press
Ronnie David
ULTIME NOTIZIE Ticino
CANTONE
18 min
Gastroticino: «Grazie Governo»
Soddisfatti bar e ristoranti per le scelte del Consiglio di Stato: «Così possiamo lavorare»
CANTONE
36 min
Covid: scatta l'obbligo della mascherina all'aperto
La protezione sarà da adottare laddove le distanze non possono essere mantenute, in particolar modo nei mercati.
LOCARNO
2 ore
La funicolare del San Salvatore fa tappa a Locarno
La mostra itinerante per i 130 anni dell'impianto è visitabile nella cornice dei Giardini Arp
LUGANO
3 ore
È di nuovo tempo di Artecasa
La fiera avrà luogo al Padiglione Conza di Lugano dal 28 ottobre al 1. novembre 2020
CANTONE
3 ore
Fregati dalla solitudine e dal bisogno di affetto
Col Covid-19 aumentano i rischi di truffe amorose. Il ricercatore Luca Brunoni si è trasformato in esca.
CONFINE
5 ore
«Siamo stati picchiati, perché avevamo chiesto di mettere la mascherina»
L'appello dal Rifugio dell'Alpe di Colonno, in provincia di Como, pubblicato sui social
FOTO
BELLINZONA
6 ore
Un altro mattone per far rivivere Prada
L'antico nucleo medievale di Bellinzona è diventato comparto protetto d'interesse cantonale nell'autunno del 2019.
VERNATE
6 ore
Un'aula senza tetto né pareti
In compenso, ha un grande totem di legno. È stata realizzata dalle scuole di Vernate
CANTONE
6 ore
Quando gli applausi non bastano più
Al via la settimana di protesta per migliori condizioni per gli operatori sociosanitari
CANTONE
7 ore
Una classe in quarantena al Liceo di Lugano 2
Ieri la misura era stata decisa anche per allievi della Scuola cantonale di commercio
BELLINZONA
21.09.2020 - 08:550

«Facciamo pagare chi ci ha danneggiato»

I Verdi chiedono di far passare alla cassa chi ha inquinato il sito della Petrolchimica SA di Preonzo.

BELLINZONA - Il Consiglio comunale di Bellinzona sarà chiamato la prossima settimana a decidere l'inizio della bonifica del sedime della Petrolchimica SA (Preonzo), altamente contaminato. I costi dell'operazione sono stimati in 20-25 milioni di franchi complessivi.

I Verdi condividono la necessità di risanare quest'area, visto che si tratta di «un dovere morale (e legale) di un ente pubblico nei confronti delle future generazioni». Ma sono tuttavia convinti che il Comune debba fare tutti gli sforzi necessari per chiamare alla cassa chi, per decenni, ha impunemente inquinato il sito.

Tramite un'interpellanza, i Verdi chiedono dunque al Municipio di adoperarsi in maniera più incisiva affinché le esternalità causate da aziende come questa non rimangano a carico delle cittadine e cittadini della Città. L'auspicio è inoltre che situazioni come queste non abbiano a ripetersi in futuro e che aziende potenzialmente inquinatrici siano costrette ad alimentare un apposito fondo per riparare a gravi danni come questi.

Le domande sottoposte al Municipio:

  • Per quale ragione la Città ha deciso di assumere la competenza della committenza nell’ambito di questi lavori?
  • Per quale motivo si e deciso di far capo ai fondi per la delocalizzazione delle imprese (finanziate evidentemente con fondi pubblici) piuttosto che intavolare una seria discussione sulla partecipazione dei costi (previsti complessivamente attorno ai 20-25 milioni) da parte degli ex-proprietari?
  • Che tipo di azione intende promuovere la Città volta a recuperare quanto speso con i perturbatori per comportamento ?
  • Che passi intende fare nei confronti della Tamoil SA, ultima proprietaria della petrolchimica SA e che ha generato situazioni di tensione simili anche in altre realtà (esempio raffineria di Collombey (VS))?
  • E’ immaginabile che a fronte di un diniego di partecipazione ai costi da parte di questa ditta la Città avvii una campagna di sensibilizzazione verso la popolazione del comportamento ambientalmente irresponsabile di questa ditta?
  • In che misura il patriziato di Preonzo, proprietario di terreni adiacenti presumibilmente inquinati nel sottosuolo sarà chiamato alla cassa per il risanamento dei loro fondi? Qualora non lo fosse, per quale ragione?
  • Corrisponde al vero che la stima del fondo 699 RFD Preonzo è di 2,83 milioni di franchi, che ricordiamo è stato pagato dalla ditta Gerre SA 1 franco?
  • Quali restrizioni sono previste sul fondo una volta ultimati i lavori di risanamento ed in relazione alla frana? Che tipo di sfruttamento è immaginabile? E’ immaginabile che su quel sedime sia possibile procedere con un deposito d'inerti come da intenzioni iniziali della proprietà? Se sì come mai data la vicinanza con la zona della frana? Intende il Municipio far partecipare direttamente il proprietario ai costi in che misura?
  • La ditta incaricata dalla Città (EVOLVE SA) con l’ennesimo mandato diretto dello studio che esperienza ha nell’ambito del risanamento ambientale e nell’ambito dell’idro-geologia? Per quali motivi è stata scelta? L’ingegnere titolare della ditta ha esperienza in questo settore? Ci sono opere che vengono subappaltate a terzi con il rischio che lavori e smaltimenti non vengano svolti a regola d’arte? Eventualmente a chi?
  • Vi sono altri terreni sul suolo di Bellinzona che potrebbero vivere una situazione analoga a quella in oggetto? È ipotizzabile istituire un Fondo per risanamenti ecologici alimentato anticipatamente da proprietari o usufruttuari di un terreno su cui si svolge un’attività potenzialmente dannosa, prima che i perturbatori per comportamento, per un motivo o per l’altro, abbiano lasciato il terreno stesso?
Potrebbe interessarti anche

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter

TikTok


Copyright © 1997-2020 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2020-10-26 17:45:49 | 91.208.130.89