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09.08.2018 - 14:080

Città dei mestieri, le 15 domande della Commissione

Il PPD attacca Bertoli: «Invece di criticare, si risparmi Messaggi dalla dubbia legalità e si assuma le sue responsabilità»

BELLINZONA - «Il Consigliere di Stato Bertoli, al posto di criticare il lavoro di approfondimento del Gran Consiglio che sta svolgendo il proprio dovere, faccia piuttosto il possibile affinché in futuro al Parlamento siano risparmiati Messaggi dalla dubbia legalità ed esiga maggiori controlli affinché tra Amministrazione, politica e interessi privati non avvengano collusioni di interessi inaccettabili come i fatti in questione starebbero a dimostrare». È un duro attacco quello che il PPD rivolge a Manuele Bertoli in seno alla Città dei mestieri. O, meglio, si tratta di una risposta senza troppi giri di parole.

È degli scorsi giorni la notizia che la Città dei mestieri non si farà presso lo stabile eVita di Giubiasco. La società proprietaria ha infatti consegnato al Gran Consiglio una lettera di 4 pagine con cui ritira la propria offerta a causa «della tempistica estremamente incerta» della politica.

«Manuele Bertoli ha dichiarato che questa decisione metterebbe "in imbarazzo il Gran Consiglio che in un anno di tempo non è riuscito a decidere per sì o per no". E invece - scrive il PPD nella sua presa di posizione - il Gran Consiglio si è visto costretto a costituire un apposito gruppo di lavoro per approfondire i grossi dubbi emersi sulla regolarità dell'operazione proposta dal Consiglio di Stato, con il coinvolgimento in prima linea anche del Dipartimento condotto dall’on. Bertoli».

Il Gran Consiglio - lo ricordiamo - avrebbe dovuto votare nella seduta del 18 giugno 2018 il credito da 12,6 milioni di franchi per l’acquisto in proprietà per piani e la sistemazione dello stabile eVita a Giubiasco. Ma il progetto era stato vittima di contestazioni politiche. Un'interrogazione della deputata Nadia Ghisolfi, già a novembre 2017, chiedeva lumi sul rispetto della Legge sulle commesse pubbliche. La Lega in giugno aveva dichiarato che avrebbe votato “no” finché non fosse stata fatta «piena chiarezza». Matteo Pronzini si era rivolto alla Commissione della gestione per chiedere di potere visionare la perizia in suo possesso. «Una perizia - aveva scritto Fiorenzo Dadò -, che evidenzia “il coinvolgimento dell’Ente pubblico nella modifica del progetto per rispondere ai bisogni dell’acquirente privato”». Sulle pagine del Caffè qualcuno aveva parlato di «scandalo».

Proprio la perizia «ha messo in forte dubbio la legalità del Messaggio presentato dal Governo» e «ha di fatto smentito le affermazioni dei due Consiglieri di Stato coinvolti, fatte durante la discussione sull’interpellanza Ghisolfi in Gran Consiglio».

Il PPD precisa inoltre che il ritiro «improvviso» dell’offerta di vendita da parte di eVita «nulla toglie alla necessità e all’obbligo da parte della Commissione della Gestione di esercitare l’Alta Vigilanza, di approfondire e di chiarire quanto avvenuto all’interno dell’Amministrazione».

Il Partito Popolare Democratico «si aspetta dal Governo un’assunzione di responsabilità rispondendo in modo compiuto alle numerose domande presentate tramite la Commissione della Gestione».

Domande in attesa di risposta:

1. A quando risale il primo contatto, in qualsiasi forma, tra persone coinvolte nella promozione immobiliare (di seguito, i promotori) e persone dell'Amministrazione cantonale (di seguito, i funzionari) in relazione allo stabile eVita? Quale è stato l'oggetto di tale contatto? Chi è il/i funzionario/i che si è/se ne sono occupato/i? Si chiede copia della corrispondenza, eventuali documenti, ecc.

2. Dopo il primo contatto vi sono stati incontri o corrispondenze tra promotori e funzionari? In caso di incontri è stato tenuto verbale di questi ultimi? Quale è stato l'oggetto dell'eventuale corrispondenza (di cui si chiede copia)? Chi ha partecipato a questi incontri?

3. I funzionari sono stati coinvolti nella modifica della domanda di costruzione? Se si, in che modo? Quali prestazioni sono eventualmente state svolte da funzionari? Quali uffici sono stati coinvolti? Si chiede copia della corrispondenza, anche interna all’Amministrazione.

4. Da chi è stato deciso, e sulla scorta di quali considerazioni, l'aumento di superficie rispetto al progetto iniziale? Si chiede copia della corrispondenza, eventuali documenti, ecc.

5. I funzionari sono stati coinvolti, anche indirettamente, nella procedura creditizia legata all'acquisto del fondo e/o al credito di costruzione? È stato chiesto di rilasciare qualsivoglia attestazione o dichiarazione, anche non vincolante, all'indirizzo della banca? Si chiede copia della corrispondenza e della documentazione.

6. I funzionari hanno preso eventuali contatti con artigiani in relazione agli interventi di finitura previsti nel messaggio? Se sì, quali artigiani, su indicazioni di chi? Dei promotori o su iniziativa dei funzionari? Quando e con quale esito? Si chiede copia della corrispondenza, eventuali documenti, ecc.

7. I funzionari come hanno stimato il prezzo di acquisto? Ha avuto luogo una negoziazione con i promotori? Si chiede copia della corrispondenza, eventuali documenti, ecc.

8. Esiste un esemplare firmato della convenzione allegata al Messaggio? Da chi è stata allestita? Chi è stato coinvolto nel suo allestimento? Sono state allestite precedenti bozze? Si desidera visionare anche la copia originale.

9. Con riferimento ai mandati diretti assegnati a Evolve in questi anni o altre società collegate, vi sono prestazioni legate allo stabile eVita? Se sì, quali e per quali importi?

10. Chi sono gli azionisti di eVita SA, Evolve SA e di tutte le società coinvolte o ad esse collegate?

11. Gli artigiani attivi nello stabile sono tutti stati tacitati (ci sono già attestazioni)? Sono state rilasciate garanzie? Esiste il rischio che siano iscritte ipoteche legali? Si chiede copia della corrispondenza, eventuali documenti, ecc.

12. Con riferimento ai posteggi, ci sono già stati contatti per stabilire il prezzo? Si chiede copia della corrispondenza, eventuali documenti, ecc.

13. È stato valutato l'acquisto dell'intero stabile? Se no, perché? Se sì, perché viene proposto l'acquisto dell'80%? Nel Messaggio si cita parte della valutazione immobiliare (in particolare tutti gli elementi legati alla qualità, ecc.), ma si tralascia la valutazione sull’interesse per un ente pubblico di acquistare in PPP. Perché questa importante informazione è stata omessa?

14. Il regolamento di amministrazione della PPP conferisce facoltà particolari ai promotori o prevede maggioranze particolari per decisioni in merito alla comproprietà diverse da quelle stabilite dal Codice civile? Si chiedono i documenti.

15. È già stato individuato il notaio che rogherebbe l'atto di compravendita? È già stato chiesto un preventivo? Chi prenderebbe a carico il costo? Si chiede copia della corrispondenza, eventuali documenti, ecc.

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Commenti
 
F/A-18 1 anno fa su tio
Io aggiungerei una ulteriore domanda: Come mai Evolve sa, società creata da pochi anni dai soliti politici, praticamente gli stessi di Evita, acquisiscono così tanti mandati pubblici, come mai questa società può nel nostro bel ticino dirigere, appaltare a suo esclusivo piacimento, sentenziare su liquidazioni, praticamente tirare le fila su tanti appalti importanti? È a questo che serve la politica? A papparsi i lavori più succulenti? Spero che Nadia Ghisolfi vada a sondare anche questo aspetto in quanto il popolo ticinese abbia tutto il diritto di non essere preso per i fondelli da questi personaggi a cui non voglio dare una definizione.
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