Tipress
CANTONE
08.08.2018 - 06:360
Aggiornamento : 10:30

Niente Città dei mestieri allo stabile eVita

I proprietari ritirano la loro offerta con una lettera di 4 pagine consegnata al Gran Consiglio. Il progetto del Governo riparte da zero

BELLINZONA - Una lettera di 4 pagine, consegnata ieri al Gran Consiglio, ha posto la parola fine al progetto di una Città dei mestieri (insieme all’Istituto della formazione continua e alla Sezione della logistica) all'interno dello stabile eVita.

A scriverla è la società proprietaria che ha ritirato la propria offerta a causa «della tempistica estremamente incerta» della politica. I proprietari non sono infatti più disposti - come riportato dai quotidiani ticinesi - a vendere lo stabile al Cantone. Ricordiamo che per l'acquisto erano già stati stanziati - tramite un messaggio governativo - 12.6 milioni di franchi.

A far pendere l'ago della bilancia verso questa decisione clamorosa sono state soprattutto le contestazioni politiche al progetto: i dubbi e le polemiche erano infatti sorti dapprima in casa PPD (un'interrogazione della deputata Nadia Ghisolfi che chiedeva lumi sul rispetto della Legge sulle commesse pubbliche è datata novembre 2017) e successivamente pure nella Lega.

Il progetto voluto dal Governo torna quindi alla casella di partenza. E sicuramente, nei prossimi giorni, le polemiche non mancheranno.

La ‘Città dei Mestieri’ in Ticino: grande possibilità o inganno?
1 anno fa Città dei mestieri: «Ha prevalso la voglia di chiarezza»
1 anno fa Città dei mestieri: tutto rimandato
1 anno fa Città dei mestieri, Pronzini vuole vedere la perizia
1 anno fa Città dei mestieri, la Lega: «Progetto da passare al microscopio. Niente voto il 18 giugno»
2 anni fa Città dei Mestieri: il Ticino seguirà l’esempio di Ginevra
2 anni fa Una «Città dei mestieri» anche in Ticino: via libera al progetto
Commenti
 
vulpus 1 anno fa su tio
Potrebbe essere un monito per una nuova supponenza politica che stà nuovamente avvanzando in Ticino.Ora l'ex presidente del Rabadan tenta di sdoganare il tutto come una vendetta politica.Probabilmente anche lui si è fatto far su a coda di rondola, tra chi si è inventato utilizzi di uno stabile, sdoganando il tutto come una proposta costruttiva, mentre dietro faceva già il progetto e calcolava gli utili per uno stabile concepito ad hoc. Sembrava una di quelle manovre che accadono nella vicina repubblica, dove si inventano le cose , ma poi dietro già c'è chi lucra. In Ticino ci sono centinaia e centinaia di metri quadrati sfitti che il cantone può utilizzare. Perchè per l'ente pubblico ci vuole sempre il non plus ultra, mentre l'economia privata deve adattarsi a quello che trova?
F/A-18 1 anno fa su tio
@vulpus Beh, uno scandalo smascherato in tempo, brava Nadia, il solito partitone stava confezzionandoci la solita gabolata, pantalone paga e qualcuno lucra....., un esempio in più per capire il perché certi politici si fanno eleggere. Ora fanno gli offesi e si dichiarano non più interessati a vendere, il fatto è che l'impresa di costruzione ha costruito a prezzi non di concorrenza in quanto pilotata da uno dei loro, idem per il progetto è la direzione lavori, quindi lo stabile si trova ora difficile pure da affittare.
F/A-18 1 anno fa su tio
@F/A-18 Vorrei aggiungere anche il perché è difficile da affittare, intanto lo sfitto è molto quindi i prezzi sono al ribasso poi lo stabile, costruito in parte con prezzi molto di comodo lo rende, ora che è finito, molto caro e quindi ancora più difficile da affittare, certo che i promotori, offesi ed arrabbiati, hanno venduto la pelle dell'orso senza averlo preso, chiaro che se i soldi arrivavano dal cantone il gioco era fatto ma la buona Nadia ci ha visto giusto. Che il prezzo è alto lo stanno dimostrando diverse perizie ma per alcuni personaggi la soglia della vergogna non è ancora stata raggiunta. A quando il prossimo scandalo?
Nmemo 1 anno fa su tio
È uno stabile costruito in zona artigianale. Che a posteriori si chieda di farlo diventare completamente uno stabile amministrativo? In un altro caso si è lasciato che si insediasse una scuola professionale cantonale con almeno 500 allievi e senza adeguata mensa e spazi per il tempo libero. A Branda-Bersani & co, decidere nel merito di una nuova domanda a posteriori per il cambiamento di destinazione di alcune superfici.
beta 1 anno fa su tio
@Nmemo Questa é probabilmente una delle poche volte che la zappa gli é arrivata sui ... piedi ? Speriamo che se li grattino .
Copyright © 1997-2019 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2019-08-20 22:54:45 | 91.208.130.85