Colpisce alla testa la compagna e scappa con i bambini: a processo per tentato assassinio

Si apre oggi alle Assise Criminali il processo a carico di un cittadino eritreo, accusato di aver aggredito la compagna durante la notte tra il 20 e il 21 gennaio 2024 a Chiasso.
CHIASSO - Chiederà il tentato assassinio il procuratore pubblico Roberto Ruggeri ai danni di un eritreo che, durante la notte tra il 20 e il 21 gennaio del 2024 a Chiasso, aggredì la compagna, in preda alla gelosia, colpendola alla testa con un manubrio da palestra.
Difeso dall’avvocata Carolina Lamorgese, l’uomo comparirà oggi in aula davanti alla Corte delle Assise Criminali presieduta dal giudice Amos Pagnamenta, chiamato a stabilire l’eventuale intenzione di uccidere, circostanza contestata dall’imputato.
A orientare l’accusa, secondo quanto anticipato dalla Rsi lo scorso novembre, sarebbero state le modalità ritenute particolarmente crudeli con cui l’imputato si sarebbe scagliato contro la vittima, anch’essa eritrea.
Dopo l'aggressione, avvenuta in un appartamento in via Bossi, l'autore si era dato alla fuga con i due bambini in auto prima di venire fermato la stessa notte, poco dopo le 4 e mezza, nei pressi di Brienz, dalla polizia bernese.
La perizia psichiatrica effettuata sull'uomo non ha ravvisato alcuna scemata imputabilità. A suo favore va solo l'esclusione del pericolo di recidiva.
Per l’imputato sarà richiesta una pena superiore ai cinque anni. In aula saranno presenti anche gli assessori giurati.



