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CHIASSO

Aggredì la compagna, il movente è la gelosia

Ricostruite le cause dell'episodio avvenuto tra il 20 e il 21 gennaio e che vide protagonisti due cittadini eritrei
Aggredì la compagna, il movente è la gelosia
Depositphotos (TaraPatta)
Fonte Rsi
Aggredì la compagna, il movente è la gelosia
Ricostruite le cause dell'episodio avvenuto tra il 20 e il 21 gennaio e che vide protagonisti due cittadini eritrei
CHIASSO - Sarebbe la gelosia il motivo alla base del litigio sfociato poi nell'aggressione di Chiasso, avvenuta nella notte tra il 20 e il 21 gennaio. Il 32enne cittadino eritreo si scagliò contro la compagna, una connazionale di 35 anni, colpendola...

CHIASSO - Sarebbe la gelosia il motivo alla base del litigio sfociato poi nell'aggressione di Chiasso, avvenuta nella notte tra il 20 e il 21 gennaio. Il 32enne cittadino eritreo si scagliò contro la compagna, una connazionale di 35 anni, colpendola alla testa con un oggetto contundente. Probabilmente un peso da palestra, che è stato recuperato dagli inquirenti, come riferisce la Rsi.

L'uomo, dopo il fatto, scappò verso nord portando con sé i due figli. La polizia lo fermò a Brienz (BE) tre ore più tardi. La donna, intanto era stata ricoverata in ospedale. Con il rientro in Ticino fu aperta l'inchiesta, che ipotizza i reati di tentato omicidio e lesioni gravi.

Le versioni dell'accaduto fornite dai due protagonisti divergono, così il procuratore pubblico Roberto Ruggieri ha commissionato una perizia tecnico-scientifica che dovrà ricostruire l'intera dinamica dei fatti e stabilire la compatibilità del peso da palestra con le ferite riportate dalla donna, rappresentata dall'avvocato Marina Gottardi. È invece Carolina Lamorgese a difendere il 32enne, che resta in prigione e per il quale è stata disposta una perizia psichiatrica, attesa nelle prossime settimane.

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