Cerca e trova immobili
CHIASSO

Tentato omicidio: la vittima colpita con un peso da palestra

Il sospetto, un eritreo di 32 anni, ha ammesso la dinamica dell'aggressione agli inquirenti. L'oggetto resta però ancora introvabile.
Tentato omicidio: la vittima colpita con un peso da palestra
TiPress
Fonte Rsi
Tentato omicidio: la vittima colpita con un peso da palestra
Il sospetto, un eritreo di 32 anni, ha ammesso la dinamica dell'aggressione agli inquirenti. L'oggetto resta però ancora introvabile.
CHIASSO - La vittima del tentato omicidio avvenuto nella notte a cavallo tra sabato 20 e domenica 21 gennaio sarebbe stata colpita con un peso da palestra. La notizia è stata anticipata questa sera dalla Rsi. ...

CHIASSO - La vittima del tentato omicidio avvenuto nella notte a cavallo tra sabato 20 e domenica 21 gennaio sarebbe stata colpita con un peso da palestra. La notizia è stata anticipata questa sera dalla Rsi.

Il sospetto, un eritreo di 32 anni, arrestato per tentato omicidio e lesioni gravi nei confronti di una donna, anche lei eritrea, di 35 anni, avrebbe ammesso la dinamica dell'aggressione agli inquirenti. L'oggetto in questione non è però stato ancora ritrovato.

I fatti, stando al Ministero pubblico e alla Polizia cantonale, hanno avuto luogo lo scorso 21 gennaio poco prima dell'1:30, quando la Centrale comune di allarme (CECAL) ha ricevuto una richiesta di intervento per una 35enne cittadina eritrea che in un appartamento di via Bossi, a Chiasso, aveva riportato delle ferite al capo.

🔐 Sblocca il nostro archivio esclusivo!
Sottoscrivi un abbonamento Archivio per leggere questo articolo, oppure scegli MyTioAbo per accedere all'archivio e navigare su sito e app senza pubblicità.
Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.

Sappiamo quanto sia importante condividere le vostre opinioni. Tuttavia, per questo articolo abbiamo scelto di mantenere chiusa la sezione commenti.

Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.

Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.

Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!
NOTIZIE PIÙ LETTE