tipress
CANTONE
30.10.2018 - 16:210
Aggiornamento : 22:12

«Ci avevano promesso una laurea svizzera»

I responsabili di IPUS, a processo alle Criminali, negano di aver ingannato gli studenti: «Siamo stati chiari sin dall’inizio»

11 mesi fa «Quei soldi finivano nelle pubbliche relazioni»
11 mesi fa A processo per l’università fantasma di Chiasso

LUGANO - Gli studenti che si erano iscritti alla IPUS di Chiasso erano convinti che l’istituto avrebbe permesso loro di ottenere una laurea svizzera e una europea. Da qui l’accusa di ripetuta truffa nei confronti dei responsabili della ex struttura, il sessantenne e la quarantottenne che oggi si trovano davanti alla Corte delle Criminali presieduta dal giudice Marco Villa per rispondere di tutta una serie di reati relativi alla vicenda dell’università fantasma di Chiasso.

L’istituto si presentava come un’università, pur non avendo ottenuto l’accreditamento secondo la legge cantonale. Faceva credere agli studenti di aver avviato collaborazioni con altri atenei europei (in particolare con una struttura slovena, in cui avrebbero dovuto essere immatricolati gli iscritti IPUS). E soprattutto prometteva una laurea, con validità anche in Svizzera. Ed è soprattutto quest’ultimo l’aspetto che interessava agli iscritti, come emerso dagli interrogatori agli atti.

«Sin dall’inizio eravamo stati chiari, non abbiamo mai detto che avremmo rilasciato un titolo: nessuno potrà mai dire di essere stato ingannato» sostiene però l’imputato sessantenne, sottolineando che «avevamo sempre agito con la massima sincerità».

E per quanto riguarda l’esistenza di un accordo con un ateneo in Slovenia, risulta che non tutti gli studenti erano immatricolati nella struttura. In particolare non lo erano quelli del primo anno. «I ragazzi lo sapevano, era quanto previsto dall’accordo» afferma l’imputato. Eppure sembra che fossero in possesso di un libretto di tirocinio e documenti falsificati, riportanti il logo dell’università slovena. «Un libretto che è stato fatto sul modello di quello che ci è stato inviato dall’ateneo» assicura il sessantenne.

Il rapporto con l’istituto universitario sloveno sarebbe comunque saltato. E la situazione si sarebbe dovuta risolvere, secondo quanto emerso dall’inchiesta, con un piano B: un accordo con un ateneo albanese. Un accordo concluso che sarebbe però poi stato negato dall’ateneo stesso, lo sostengono gli imputati.

Il processo si riaprirà domani mercoledì 31 ottobre alle 9.30 con gli interventi delle parti. Nel frattempo la procuratrice pubblica ha anticipato che, oltre alla condanna degli imputati, chiederà la loro espulsione dal paese.

Commenti
 
Maxy70 11 mesi fa su tio
Da una parte, delinquenti che vengono ad impiantare attività fraudolente (questa é solo una delle tante e non la peggiore!) al solo scopo di abusare per fini illeciti del buon nome della Svizzera; dall'altra parte malriposti e abusati concetti di "apertura" e "accoglienza", conditi da controlli insufficienti e inefficaci. Direi che la ricetta é completa e appetitosa, per attirare legioni di ulteriori parassiti. Chi di Dovere si da una mossa? Preferibilmente sbattendo fuori questa gente, prima che si arrivi a processi, lunghi e costosi (per il contribuente!) e che sfoceranno nelle solite condanne all'acqua rosa?
Fran 11 mesi fa su tio
Ma che parlare, a farne? Io avevo parlato perché io sapevo per davvero. E i scienziati di TUO avevano tolto immediatamente il mio post. Vuoi sapere cosa ne pensi Tato? Non me ne frega più una minzigha fritta! Hanno elargito fior fiori di borse di studio in ticino a chi la maturita la comprava a Napoli . Ma di cosa stiamo parlando? A me nn frega più una cippa oramai.
Tato50 11 mesi fa su tio
@Fran L'avevo capito quando ti hanno contattata cosa volevano ;-))
Fran 11 mesi fa su tio
@Tato50 Già. Prima tolgono il post (TIO no TUO??) x poi contattarti dopo mesi? Eeèeeh... D'altronde allora la "Gran Consigliera" interessata fece orecchie da mercante. Erano avvisati. Ma i 16'000 borsa di studio sn cmq stati regalati. Ma di cosa stiamo parlando?
Tato50 11 mesi fa su tio
@Fran Di una $ocialista ;-)))))
Fran 11 mesi fa su tio
@Tato50 Uno vale l'altra/o. Manica di banda di Bassotti.
comp61 11 mesi fa su tio
Che le uni ticinesi siano facilotte è risaputo. Chi ha i maroni non studia qui. Questi saranno desperados che pensavano di conquistare la Svizzera, probabilmente chi ha i maroni studia in Italia, senza dover scappare altrove.
rojo22 11 mesi fa su tio
@comp61 Infatti non era un’uni ticinese. Era fatta da badola importati all’uopo. E non era nemmeno un’università, ma una trappola per boccaloni.
albertolupo 11 mesi fa su tio
"Non abbiamo mai detto che avremmo rilasciato un titolo". Beh certo: quando mai uno si iscrive ad una scuola per poi non avere un qualche attestato? Forse nemmeno a me in nessuna scuola che ho frequentato mi hanno detto che mi avrebbero rilasciato un titolo, ma magari sono stati così poco professionali da darlo per scontato...
Bandito976 11 mesi fa su tio
Questo succede quando si pensa che il vil denaro puó comprare tutto, perfino la laurea. É cosí, solo che vige la legge dell'omertá. E ricordate, la legge non é uguale per tutti, solo per i poveri.
Um999 11 mesi fa su tio
@Bandito976 Il dramma è invece contrario... che puoi comprarla
Liberopensiero 11 mesi fa su tio
Un ateneo farlocco con studenti un po’ fessi.....ma che laurea pensavano di ottenere? Per studiare in università straniere c’è l’erasmus semmai tutto il resto sa di truffa.
GI 11 mesi fa su tio
Di primo acchito mi chiedo: ma è mai possibile, con tutte le possibilità di accesso ad informazioni, che ci siano ancora persone disposte a "scucire denaro" al primo che passa in strada ????
Libero pensatore 11 mesi fa su tio
Non vorrei essere troppo duro con gli studenti, però uno che ambisce ad ottenere una laurea e cade in un trabello simile mi lascia perplesso. Basta farsi un giro su internet per capire come funzionano le cose, e se un candidato ad una laurea non ci arriva allora forse è meglio se si dedica ad altro.
Biagio 11 mesi fa su tio
Bastava semplicemente contattare chi di dovere ( istituzione) e verificare se la stessa era riconosciuta/accreditata e la cosa sarebbe stata risolta. Certo pero' io mi chiedo, chi va ad una università senza che ha la possibilità di avere un titolo? Non parliamo di specialità o altro, qui la parola chiave è università. Ad ogni modo, si parla tanto della vicina Italia, ma almeno li, essendo obbligati a chiedere autorizzazione al ministero prima di aprire, senza quella non possono fare nulla. Basterebbe poco.
Tato50 11 mesi fa su tio
@Biagio A parte che a Napoli le lauree le puoi comperare ;-((
Fran 11 mesi fa su tio
@Tato50 Si. Verissimo. 3000 euro ed è tua. Non cerchiamo di insegnare al badin di fare il... badin. Sono nati furbi e con il genio di far diventare soldi anche il nulla prima di noi??
Tato50 11 mesi fa su tio
@Fran Poi non parliamo di quella in Ticino che a quanto sembra........... Ci siamo capiti ;-)) Ciaoo carissima, buona giornata
Tato50 11 mesi fa su tio
Se tutto va bene c'è altro marcio da noi, specialmente nel privato. Chi sa parli !!!!!!!!!!
Fran 11 mesi fa su tio
@Tato50 Tato ti ho risposto ma x sbaglio non qui da te ;-(
Tato50 11 mesi fa su tio
@Fran Tranquilla; no problem ;-)) Ciaooooo
curzio 11 mesi fa su tio
Questa è solo la punta dell'iceberg. Ci sono una decina di università-bidone che operano allo stesso modo.
Copyright © 1997-2019 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2019-10-17 10:45:23 | 91.208.130.85