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MENDRISIO
18.10.2016 - 17:200

Quattro anni e mezzo di carcere per le malversazioni

Giocava al casinò con i soldi dei clienti. La Corte: «Una colpa estremamente grave»

MENDRISIO – L’ex dirigente bancario Domenico Petrella dovrà scontare una pena detentiva di quattro anni e sei mesi. Lo ha deciso la Corte delle Assise criminali di Lugano, riunita a Mendrisio, presieduta dal giudice Mauro Ermani. Nei confronti dell’imputato di 56 anni sono confermati i reati di appropriazione indebita, truffa qualificata e falsificazione in documenti per le malversazioni di circa quindici milioni di euro (causando un buco di quasi nove milioni). «Ci troviamo di fronte a una colpa estremamente grave, in particolare per gli importi malversati».

La Corte non ha tenuto conto di alcuna scemata imputabilità, poiché «le malversazioni prescindono dal gioco». Il vizio era infatti già presente prima del 2010, «quando l’imputato sapeva tenere ben separato il suo patrimonio da quello altrui».

Nella commisurazione della pena è comunque stata considerata «la totale collaborazione dell’imputato nel corso dell’inchiesta».

L’accusa, rappresentata dalla procuratrice pubblica Raffaella Rigamonti, aveva chiesto una condanna detentiva di sei anni e nove mesi. Mentre il difensore Marco Masoni auspicava una pena massima di tre anni e tre mesi.


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