Giallo dei materassi: «Fatti parzialmente ammessi»

Mandavano ai ticinesi fatture fantasma per ottenere gli anticipi da una ditta specializzata in incassi: il terzetto sarà processato in estate
MURALTO - Mandavano ai ticinesi fatture fantasma in modo da fare figurare un grosso giro d'affari di fronte a una ditta specializzata in incassi, ricevendo dunque i relativi anticipi. Sono andati avanti in questo modo per diversi mesi. Fino a quando qualcuno ha deciso di vederci chiaro ed è scoppiato così il 'giallo dei materassi'.
Colpe parzialmente riconosciute dagli imputati - Saranno tre le persone a essere processate per questa vicenda nel corso della prossima estate. Il titolare dell'azienda CeB di Muralto, attiva nel ramo degli accessori per la casa, suo figlio e la segretaria. «Questi ultimi - evidenzia Saverio Snider, portavoce del Ministero Pubblico - hanno richiesto il rito abbreviato. Le colpe sono state parzialmente riconosciute dagli imputati».
Truffa diabolica - A essere principalmente danneggiata dalla macchina diabolica creata dal titolare della CeB, un cittadino italiano con permesso B, è stata la ditta di incassi con sede oltre San Gottardo. Si parla di grosse somme. Senza contare il disagio per le centinaia di ticinesi che si sono viste recapitare fatture per merci mai ordinate. L'inchiesta, coordinata dal procuratore pubblico Andrea Balerna è alle battute conclusive. Si stanno facendo gli ultimi accertamenti.




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