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Una serata per analizzare il voto dell'8 marzo sul canone radio-tv

L'ha organizzata SSR.CORSI, con diversi ospiti. Ed è andata così.
CORSI
Fonte SSR.CORSI
Una serata per analizzare il voto dell'8 marzo sul canone radio-tv
L'ha organizzata SSR.CORSI, con diversi ospiti. Ed è andata così.

LUGANO - Una serata per analizzare quanto scaturito dalle urne lo scorso 8 marzo, per quanto riguarda l'iniziativa sulla radiotelevisione pubblica “200 franchi bastano”. L'ha organizzata questo mercoledì 22 aprile sera la SSR.CORSI presso l'hotel Pestalozzi.

Moderato dal giornalista RSI Pietro Bernaschina, l’evento ha riunito Giovanna Masoni Brenni, Mario Timbal, Luigi Pedrazzini, così come gli studiosi Colin Porlezza (USI) e Nenad Stojanović (UNIGE), davanti a oltre 90 partecipanti.

Proprio Stojanović ha presentato un'analisi sul voto dalla quale è emersa «un’elevata mobilitazione nella Svizzera italiana, sia tra i favorevoli sia tra i contrari, insieme a tendenze non sufficienti a spiegare pienamente il comportamento elettorale», riporta la stessa CORSI via nota.

Il dibattito si è concentrato sul futuro della SSR e dei media di servizio pubblico. I relatori hanno definito l’esito del voto «un segnale positivo», sottolineando però la necessità di rafforzare la comunicazione sul ruolo e sul valore del servizio pubblico.

Tra le sfide evidenziate: il quadro finanziario, la trasformazione Enavant e l’impatto di disinformazione, social media e intelligenza artificiale, «ribadendo l’importanza di un servizio pubblico radicato nelle regioni». È stato infine richiamato «il valore dell’ecosistema mediatico svizzero, considerato un equilibrio da preservare tra operatori pubblici e privati».

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