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BELLINZONA

Demenze, dieci anni della Strategia cantonale

Ieri sera si è tenuto un evento celebrativo che ha riunito i principali attori nazionali e locali coinvolti, offrendo un momento di bilancio e di condivisione sulle prospettive future.
Foto Deposit
Fonte DSS
Demenze, dieci anni della Strategia cantonale
Ieri sera si è tenuto un evento celebrativo che ha riunito i principali attori nazionali e locali coinvolti, offrendo un momento di bilancio e di condivisione sulle prospettive future.

BELLINZONA - Dieci anni della Strategia cantonale sulle demenze. Per l'occasione, ieri sera si è tenuto un evento celebrativo che ha riunito i principali attori nazionali e locali coinvolti, offrendo un momento di bilancio e di condivisione sulle prospettive future. Allo stesso tempo è stata inaugurata la mostra itinerante “Memorie in Dialogo” nella Piazza Teatro di Bellinzona, che potrà essere visitata liberamente dal pubblico e «che intende sensibilizzare la popolazione sul tema delle demenze, promuovendo attraverso l’arte una maggiore consapevolezza e attenzione verso le persone coinvolte. perché fragilità e malattia non escludono relazioni, dignità e desideri» si legge in una nota del DSS.

La demenza rappresenta una delle principali sfide per i sistemi di welfare delle società occidentali. Il Cantone Ticino ha sviluppato la propria Strategia cantonale sulle demenze, «adattando gli indirizzi nazionali alle specificità del territorio e definendo un quadro di riferimento per lo sviluppo di interventi e servizi volti a garantire una presa a carico equa e centrata sulla qualità di vita della persona. Le 13 raccomandazioni in essa contenute - viene spiegato - hanno orientato l’azione del Cantone negli ultimi anni, promuovendo un approccio integrato tra ambito sanitario, sociale e comunitario».

Un ruolo centrale nell’attuazione della Strategia «è stato svolto dalla Commissione cantonale sulle demenze, istituita dal Consiglio di Stato nel 2017 con il compito di tradurre le raccomandazioni strategiche in azioni concrete, monitorarne lo stato di avanzamento e favorire il coordinamento tra i partner del territorio coinvolti». Tra i risultati più significativi di questo percorso «vi è il rafforzamento dell’informazione e dell’orientamento sul territorio, in particolare attraverso il potenziamento dell’Antenna Alzheimer, estesa a tutta la settimana lavorativa, e il consolidamento del Forum Alzheimer e delle demenze come momento di riferimento per lo scambio tra operatori» si sottolinea. Parallelamente, sono state sviluppate iniziative mirate al sostegno diretto delle persone con demenza e dei loro familiari, «come il gruppo TINCONTRO per le fasi iniziali della malattia e il progetto “Sorprendimi”, che promuove inclusione e benessere attraverso attività culturali».

Il supporto ai caregiver è stato ulteriormente rafforzato grazie alla creazione di strumenti dedicati, «tra cui il sito cantonale e il programma iSupport, nonché attraverso l’ampliamento dell’offerta dei centri diurni terapeutici e lo sviluppo di soluzioni abitative protette». In ambito professionale, «è stata promossa la formazione continua mediante la mappatura dell’offerta esistente e la realizzazione di moduli e manuali di riferimento». Infine, «progetti innovativi come il progetto Interreg Brainart e lo studio epidemiologico SwissDEM condotto dall’Istituto di salute pubblica dell’USI e finanziato dal Fondo Nazionale per la Ricerca SNSF, hanno contribuito a sperimentare nuove modalità di stimolazione cognitiva e a quantificare l’impatto della demenza sul territorio, fornendo basi utili per la pianificazione futura dei servizi».


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