Questo anello forse te lo porti a casa per 113'000 franchi: il video

Al banco dei pegni è la vigilia dell'asta: spuntano oggetti da capogiro. Intanto le persone che bussano alla porta dell'istituto per ricevere liquidità sono in costante aumento.
Al banco dei pegni è la vigilia dell'asta: spuntano oggetti da capogiro. Intanto le persone che bussano alla porta dell'istituto per ricevere liquidità sono in costante aumento.
MASSAGNO - La data da fissare sull'agenda è quella di mercoledì 25 marzo. È il giorno dell'asta presso l'istituto dei prestiti su pegno di Massagno. Tio.ch si è recato sul posto alla vigilia dell'evento trimestrale. Tra i vari oggetti contesi ne spiccano alcuni da capogiro. Come ad esempio un anello Cartier con prezzo base fissato a 113'000 franchi. Oppure un orologio Hublot che partirà da 21'000 franchi.
Il "sabato del villaggio" – Al numero 86 di Via Besso si vive una specie di "sabato del villaggio". Tanti i curiosi che nelle due giornate che precedono l'asta fanno una capatina sul posto per adocchiare una possibile preda. All'entrata, giusto per fare capire il clima, ci imbattiamo in due agenti di sicurezza.
Privacy assoluta – Bocche quasi cucite da parte dei collaboratori. Non possono parlare davanti alla telecamera. E non possono apparire in fotografia. «Per questioni di sicurezza», sostiene un superiore.
Si parla solo a microfoni spenti – E allora non ci resta che capire, in modo alternativo, come funziona il banco. E soprattutto quali sono i trend. Un impiegato accetta di raccontarcelo. Ma a microfoni spenti.
Come funziona? – «Ci si reca al banco dei pegni – spiega – solitamente per ottenere un prestito. Si porta un oggetto che può essere un orologio, una borsetta, un anello. Noi ne stimiamo il valore. E in cambio rilasciamo del denaro. Nel caso in cui, entro una determinata finestra temporale, la persona riesca a saldare il debito con noi, pagando anche gli interessi, le restituiamo l'oggetto. Altrimenti l'oggetto resta a noi e viene poi messo all'asta».
Davide Giordano tio/20minL'entrata dell'istituto dei prestiti su pegno, a Massagno.Specchio di una società in crisi – C'è una tendenza che balza all'occhio. Sempre più persone portano un loro oggetto allo sportello per ottenere in cambio liquidità finanziaria. Specchio, verosimilmente, di una situazione globale economica non troppo rosea.
Crescita costante – Tabelle alla mano, l'aumento è più o meno costante dal 2010. E tra il 2021 e il 2022, complice probabilmente anche la crisi pandemica, si è verificata un'impennata del 21,5%. Nel 2025 le richieste sono cresciute ulteriormente del 6,7%.
Dentro i numeri – Le cifre indicano anche altro. «Ad esempio – riprende il collaboratore – che è soprattutto verso metà mese che la gente ci porta un oggetto per ottenere un prestito. Oppure che la maggior parte dei prestiti riguarda cifre che variano tra i 1'000 e i 5'000 franchi. Solo l'1% dei nostri prestiti è superiore ai 20'000 franchi. Un anello come il Cartier in vendita con una base da 113'000 franchi non lo si vedeva da tempo. È qualcosa di piuttosto eccezionale».





