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Turismo in Ticino: «Mai così bene dal 2010»

Crescono soprattutto i visitatori stranieri (+8%), trainati da Stati Uniti e Regno Unito, mentre il settore consolida i livelli pre-pandemia
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Turismo in Ticino: «Mai così bene dal 2010»
Crescono soprattutto i visitatori stranieri (+8%), trainati da Stati Uniti e Regno Unito, mentre il settore consolida i livelli pre-pandemia

BELLINZONA - «Gli ultimi quattro anni rappresentano il miglior quadriennio dal 2010, con una media di circa 2,49 milioni di pernottamenti alberghieri all’anno». A sottolinearlo è il direttore di Ticino Turismo, Angelo Trotta, durante la presentazione annuale dei dati sul turismo cantonale.

Nella Sala Banchetti di Castel Grande, a Bellinzona, sono stati illustrati nel dettaglio i risultati del 2025. Numeri alla mano, il Ticino ha sfiorato complessivamente gli 8,6 milioni di pernottamenti, di cui oltre 2,5 milioni nel solo comparto alberghiero.

Proprio il settore alberghiero mostra segnali incoraggianti - Crescono i mercati internazionali (+8%) e torna in territorio positivo anche quello svizzero (+1%). Il numero di arrivi - 1’218’930 - rappresenta inoltre il valore più alto dal 2008. «Siamo riusciti a tornare positivi sul mercato svizzero, con risultati migliori rispetto al periodo pre-Covid», osserva Trotta. Il 2025 si conferma così un anno di consolidamento per il turismo ticinese. All’orizzonte, tuttavia, non mancano le incognite: dal rafforzamento del franco svizzero ai possibili tagli ai finanziamenti pubblici destinati al settore.

Settore sano - Viene ribadito, a ogni modo, come «la crescita turistica del Ticino è sana e costante negli ultimi 15 anni». Lo mostrano anche i dati odierni della Statistica della ricettività turistica (HESTA) divulgati dall’Ufficio federale di statistica in riferimento ai pernottamenti in strutture alberghiere. Cifre che evidenziano una buona tenuta complessiva del settore, con segnali positivi in diversi mercati chiave. Il dato complessivo di notti trascorse in albergo è stato precisamente di 2'510'079, in aumento del 3,7% rispetto all’anno precedente.

A distinguersi è in particolare il mercato statunitense: rispetto al 2019 le notti registrano un aumento di quasi il 50%, rendendo gli USA il mercato che ha segnato la progressione più marcata sul medio periodo. Anche nel confronto con il 2024 la crescita è degna di nota (+11%). Un altro mercato estero che ha chiuso l’anno molto bene è quello britannico (+14% rispetto al 2024); in aumento tutti gli altri mercati ad eccezione di Francia (-1%) e Paesi del Golfo (-7%).

Il mercato interno rimane comunque una fetta importante per il Ticino (con una fetta del 60% sul totale delle notti in albergo). Rispetto all’anno precedente si osserva un lieve incremento (+1%), mentre nel confronto con il 2019 la crescita è del 6%.

Ritornano in auge anche i campeggi - Dopo il rallentamento registrato nel 2024, i dati ancora provvisori per il 2025 mostrano segnali di crescita (1,04 milioni di notti, +4,5%). Anche in questo segmento l’analisi per quadrienni evidenzia un’evoluzione molto positiva dal 2010 in poi.

Per quanto riguarda gli affitti a breve durata (camere e appartamenti affittati tramite portali come AirBnB), le prime indicazioni mostrano risultati allineati a quelli dello scorso anno, con circa 1,13 milioni di notti.

Al futuro si guarda con fiducia - Le prospettive sono positive anche per l’anno in corso e per il 2027. Stando a uno studio pubblicato a ottobre 2025 da BAK Economics, il Ticino continuerà a essere una destinazione gettonata malgrado una forte instabilità internazionale. Lo studio prevede un aumento dei pernottamenti alberghieri in Ticino del 2,3% nel 2026 e del 4,3% nel 2027. Tuttavia le sfide rimangono davvero tante. 

Primo bilancio per la strategia Ticino365 - Dopo il lancio ufficiale avvenuto in ottobre, Ticino365 consente di tracciare un primo bilancio positivo.

La strategia nata con l’obiettivo di rafforzare in modo mirato il periodo compreso tra novembre e febbraio, ha riscontrato già dai primi mesi dei risultati incoraggianti: «Eventi di successo come Winterland hanno dimostrato il potenziale di attrazione del periodo natalizio, affiancati da nuove aperture invernali nel fine settimana – come al Monte Tamaro – e da importanti conferme, quali ad esempio le Isole di Brissago e i principali impianti di risalita.Verrà ora elaborato un piano di azione per implementare ulteriori proposte emerse nelle fasi iniziali della strategia, in collaborazione con le OTR», ha detto Trotta. E ora su punta a «sensibilizzare e coinvolgere maggiormente i partner sul territorio».

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