«Illegali e richiedenti asilo, il Mendrisiotto è accerchiato»

La Lega dei ticinesi chiede un rafforzamento del sistema di protezione contro gli ingressi illegali
La pressione sul confine e il numero di richiedenti asilo, unitamente agli ingressi illegali, sono ancora una volta al centro di un duro attacco della Lega dei Ticinesi che non usa giri di parole per sottolineare come «il Mendrisiotto sia accerchiato».
Numeri - A sostegno di queste accuse vengono fornite le cifre. «I numeri non mentono: gli stranieri che hanno tentato di introdursi in Svizzera sono stati 4'150, contro i 2'362 nel mese di luglio (e i 1'825 in giugno). Il tutto tenendo conto che oramai addirittura l’80 per cento degli oltre 4mila illegali sono stati intercettati proprio nel Mendrisiotto», scrive la Lega dei Ticinesi che si dice preoccupata «per questa nuova impennata, con cifre che raggiungono i livelli del 2023 e del 2022, ma con l’aggravante che ora il fenomeno è quasi totalmente sulle spalle del Ticino»
Cosa fare - Per questo motivo, oltre «a sottolineare il grosso lavoro che si sobbarca il personale dell’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC), la Lega dei Ticinesi chiede un rafforzamento del sistema di protezione dello stesso UDSC contro le entrate illegali in tutto il Mendrisiotto».
Ma non solo, nello stesso tempo riafferma con forza di «non accettare un aumento del numero di richiedenti l’asilo di stanza nel Mendrisiotto. Il Consigliere federale Beat Jans aveva promesso alle autorità locali un massimo di 350 unità (la capienza del nuovo centro extralusso di Balerna) e invece si scopre che il numero effettivo è di 500», la conclusione.




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