Cerca e trova immobili
BELLINZONA

«Basta morti sul lavoro»

Unia Ticino ha oggi organizzato un presidio in Via Ghiringhelli, nel luogo della tragedia del 9 novembre
«Basta morti sul lavoro»
Ti-Press (Samuel Golay)
«Basta morti sul lavoro»
Unia Ticino ha oggi organizzato un presidio in Via Ghiringhelli, nel luogo della tragedia del 9 novembre
BELLINZONA - Quest'oggi verso mezzogiorno ha avuto luogo un presidio, organizzato dal sindacato Unia Ticino, in Via Ghiringhelli a Bellinzona, ovvero di fronte al cantiere in cui lo scorso 9 novembre c'è stato un gravissimo incidente che &egra...

BELLINZONA - Quest'oggi verso mezzogiorno ha avuto luogo un presidio, organizzato dal sindacato Unia Ticino, in Via Ghiringhelli a Bellinzona, ovvero di fronte al cantiere in cui lo scorso 9 novembre c'è stato un gravissimo incidente che è costato la vita a un 44enne

Issando uno striscione con un messaggio chiaro: «Basta morti sul lavoro», i presenti hanno sottolineato l'importanza di agire per una maggiore sicurezza sui cantieri e per ridurre il rischio di incidenti.

«In materia di sicurezza sui cantieri serve una reale e concreta presa di responsabilità da parte di tutti gli attori protagonisti del settore edile», ha detto Dario Cadenazzi, responsabile settore edilizia Unia Ticino e Moesa. «Imprese in primis, ma anche progettisti, committenti e organi di controllo».

È questo il messaggio che il sindacato Unia Ticino vuole lanciare in occasione del presidio contro gli incidenti sui cantieri: «La sicurezza e la salute dei lavoratori devono essere considerate una priorità assoluta da parte di tutti gli attori coinvolti. In particolare investendo in prevenzione, formazione e controlli».

🔐 Sblocca il nostro archivio esclusivo!
Sottoscrivi un abbonamento Archivio per leggere questo articolo, oppure scegli MyTioAbo per accedere all'archivio e navigare su sito e app senza pubblicità.
Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.
COMMENTI
NOTIZIE PIÙ LETTE