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Conto alla rovescia per una festa lunga tre mesi: il video

LOCARNOConto alla rovescia per una festa lunga tre mesi: il video

08.06.22 - 06:30
Tornano finalmente i grandi eventi in riva al Verbano. E la città (ma non solo) è in fermento.
Foto di Davide Giordano
Conto alla rovescia per una festa lunga tre mesi: il video
Tornano finalmente i grandi eventi in riva al Verbano. E la città (ma non solo) è in fermento.
Intanto un po' in tutta la Svizzera italiana si sta puntando sulla bella stagione, con una sovrabbondanza di manifestazioni. C'è il terrore che la pandemia in qualche modo si rifaccia viva?

LOCARNO - «Lo possiamo dire con una certa fierezza, Locarno è la regina dei grandi eventi nella Svizzera italiana». Michael Lämmler, responsabile dell'Enjoy Arena, è euforico. A breve, sabato 11 giugno, ci sarà la Notte Bianca. Poi arriverà il Connection Festival. Poi ancora l'attesissimo ritorno di Moon and Stars. Senza contare il Festival del Film che dovrebbe tornare ai fasti pre pandemici. «Ci sono davvero tutti i presupposti per un'estate fantastica», sottolinea Nancy Lunghi, capa del Dicastero socialità, giovani e cultura. 

Un video allegro – Il video realizzato da Tio/20Minuti per le vie di Locarno non lascia spazio a dubbi. Sulle rive del Verbano c'è una voglia matta di tornare a festeggiare. Incontriamo chi confessa di avere riservato da tempo il biglietto per il concerto di Blanco. Chi non vede l'ora della Notte Bianca. Chi farà sicuramente un salto a Moon and Stars. E c'è giustamente chi evidenzia come gli eventi aiuteranno l'economia a riprendere a girare. 

«Tutto torna a muoversi» – «I giovani – evidenzia Lunghi – hanno sofferto parecchio le restrizioni anti Covid. È un momento di liberazione per loro. In molti vorrebbero che quanto accade in estate, si verificasse anche nel resto dell'anno. I ragazzi cercano i loro spazi. Al di là di questo, è chiaro che tutto ciò fa bene alle associazioni, agli esercenti. Una città viva muove tutto, dalla cultura alla socialità».

Il fenomeno – Lämmler, uomo navigato, ammette: «Tra giugno e settembre il calendario è densissimo. Noto che a livello della Svizzera italiana un po' tutti stanno scommettendo sull'estate. Basti pensare ai carnevali estivi che sono appena nati. Probabilmente la spiegazione sta nel fatto che non si è ancora certi che la pandemia sia alle spalle definitivamente. Bisogna evidenziare che in questi due anni per molti è stato frustrante organizzare, posticipare, disdire. Gli sforzi sono stati enormi». 

Cautela – Eventi all'aperto a raffica dunque in giugno, luglio e agosto. E poi? Non c'è il rischio che ci sia una sovrabbondanza di manifestazioni nella bella stagione per poi ritrovarsi in autunno con un'offerta scarsa? «La sovrabbondanza estiva c'è. E non fa male di certo. Per quanto riguarda il post estate io penso che gli organizzatori di eventi vogliano semplicemente procedere con cautela. Senza correre il rischio di scottarsi. Questo non significa che non ci sarà niente da fare. Diciamo che è un modo di muoversi prudente e saggio».  

La fretta di "fare" – Gabriele Censi, responsabile della GC Events, è l'uomo che porterà Blanco a Locarno col Connection Festival. Ed è indubbiamente ottimista in vista dell'estate. Non solo per il Locarnese. «Noi siamo stati a galla anche durante la pandemia grazie alle mostre interattive, ci siamo reinventati dimostrando grande flessibilità. Adesso tutto sembra che stia rinascendo. È tornato l'entusiasmo. E anche le prenotazioni sul medio termine. Tanti artisti sono stati fermi a lungo. E anche diversi addetti ai lavori. Tutti hanno fretta di "fare". Ecco perché questa sarà davvero un'estate particolare: ci sarà quasi un eccesso di offerta. Sarà difficile anche per il pubblico scegliere a quali eventi partecipare». 

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