Dalla Russia al Ticino lo sport che ci catapulta nel Medioevo

Si tratta del combattimento medievale agonistico. Rude attività fatta di spade, armature e forza bruta
Si tratta del combattimento medievale agonistico. Rude attività fatta di spade, armature e forza bruta
QUARTINO - Ad oggi c'è solo un gruppo di persone che, armate fino ai denti con spade, scudi e armature, rappresenta il Ticino nei tornei internazionali di combattimento medievale agonistico. È il Suedalp Ticino, capitanato dal suo fondatore Franco Bianchetti.
Gli allenamenti si tengono a Quartino, dove i combattenti si ritrovano due volte alla settimana e, protetti da un'armatura soft di gommapiuma, lavorando sullo studio e la pratica delle prese corpo a corpo. L'associazione è nata nel 2013 e da allora partecipa a tornei e manifestazioni anche "fuori porta", ad esempio in Italia, Francia e Germania.
Normalmente, in uno scontro di gruppo si hanno 5 atleti che combattono contro altri 5 della fazione rivale. Ma si può arrivare anche al 30vs30. Chiaramente si tratta di "battaglie" regolamentate da normative internazionali: «sono una vera e propria valvola di sfogo sana, in cui difficilmente ci si fa male - sottolinea Bianchetti -. Al massimo capita qualche strappo o slogature». Anche perché sotto le armature storiche, i combattenti indossano altre protezioni, come ad esempio dei paraschiena da motocross.
In questa disciplina internazionale si punta molto sulla storicità delle armature, che devono essere accurate nella realizzazione e rispecchiare le caratteristiche di quelle autenticamente medievali. Ma, sottolinea il fondatore, «si tratta di un'attività veramente completa, che include anche judo, boxe, wrestling, karate e lotta libera».









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