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CANTONE
22.04.2021 - 06:000

Palestre aperte, ma si suda anche per le regole da rispettare

Distanze da tenere, prenotazioni da fare, divieti da rispettare. Questo quanto imposto dal Consiglio federale.

La politica dei rimborsi rispetto al costo degli abbonamenti varia invece da struttura a struttura.

BELLINZONA - Si ritorna nei centri fitness. E, in vista dell’estate, l’entusiasmo è tanto. Non si parla però, come anche per gli esercizi pubblici e i cinema, di una riapertura totale. Sono in effetti numerose le condizioni da rispettare imposte dal Consiglio federale alle palestre di tutto il Paese. 

I corsi fitness - Per quanto riguarda i corsi di gruppo, che siano di pilates, spinning o zumba, il limite da rispettare, indipendentemente dalla capacità della sala in cui si svolgono, è di 15 persone. «Da noi ci si allena in gruppi di 15 in un campo da calcio interno di 1'200 metri quadri», spiega Simona Malagoni del centro A-Club di Savosa. L’utilizzo della mascherina è inoltre obbligatorio e ogni persona deve disporre di almeno 15 metri quadri di spazio. Le strutture che ne possono offrire almeno 25 a persona possono permettere agli utenti di allenarsi senza mascherina. Per questioni organizzative molti club richiedono dunque una previa prenotazione a tutti i corsi. 

In sala muscolazione - Per chi preferisce invece usare gli attrezzi, l’affluenza massima non può superare le 50 persone, personal trainer esclusi. Anche in questo caso ogni utente deve avere un spazio di 15 metri quadri solo per sé, e può togliere la mascherina, rimanendo alla postazione, se ne dispone almeno 25. Nel caso in cui la palestra riesca a creare questi spazi è quindi possibile fare cardio senza l’affanno della mascherina. 

Piscine - Diverso il discorso piscine. Berna non permette ancora di stare a bagno per puro wellness, chiarisce Malagoni, «deve trattarsi di un vero allenamento, di nuoto a tutti gli effetti». In questo caso i nuotatori devono disporre di 25 metri quadri di spazio, «al nostro centro questo significa due persone per corsia, e un’ora di tempo a disposizione a persona. Il posto va prenotato». 

Le docce - Lavarsi a fine allenamento resta possibile, ma solo se la struttura dispone di docce con separazioni. Rivestendosi e asciugandosi i capelli la mascherina va comunque reindossata.

L’affluenza - Il problema posto dai limiti massimi di persone viene però relativizzato dallo smartworking, spiega Malagoni. «Chi prima non poteva recarsi in palestra in certe fasce orarie, ora è più flessibile, quindi il problema dei picchi di affluenza viene in parte meno». 

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