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BELLINZONAContro lo smantellamento delle Officine, chiesto l'intervento della Città

28.02.21 - 10:33
Proposta di risoluzione al Consiglio comunale da parte del gruppo MPS-POP-Indipedenti
TiPress - foto d'archivio
Contro lo smantellamento delle Officine, chiesto l'intervento della Città
Proposta di risoluzione al Consiglio comunale da parte del gruppo MPS-POP-Indipedenti

BELLINZONA - Alla prossima riunione del Consiglio Comunale di Bellinzona, l'8 marzo, il gruppo MPS-POP-Indipendenti presenterà un progetto di risoluzione in favore delle Officine di Bellinzona (e contro le FFS).

In particolare, la commissione del personale, i sindacati SEV, Transfair ed Unia (CoPe allargata in seno alla Piattaforma presieduta da F.Steinegger) sono contrari allo scorporo di tutto il settore merci e hanno chiesto alle FFS di ritornare su questa decisione. Hanno inoltre domandato alle FFS di presentare il piano industriale del futuro stabilimento di Castione (attività previste, numero di personale, etc).

Le FFS hanno deciso che dal 2026 Castione si occuperà dell’intera flotta Astoro (ETR610 e RABe503) composta da 19 treni. Ma per «mettere a disposizione abbastanza spazio in Officina per queste nuove attività è necessario fare delle scelte sull’attuale spettro di prodotti», hanno comunicato a fine gennaio. Le FFS hanno quindi deciso di rinunciare alla revisione dei carri merci e di farlo con quattro anni di anticipo rispetto a quanto pianificato in precedenza. «Questa notizia non è altro che la conferma che le illusioni, le false promesse e aspettative erano solo fumo negli occhi - si legge nella proposta di risoluzione -. La “nuova” Officina rinuncerà a una parte delle produzioni (come il settore merci) attualmente svolte che garantiscono occupazione (circa 70% del personale) e competenze professionali utili per lo sviluppo del sito industriale».

Con la risoluzione - qualora venisse accettata - il Consiglio comunale di Bellinzona chiederebbe alle FFS di rinunciare alla dismissione del settore carri, oltre a sollecitare l'ex Regia federale affinché presenti, in tempi brevi, il piano industriale dettagliato del nuovo stabilimento industriale di Castione. Inoltre, rivolgendosi al Municipio, domanderebbe il suo sostegno alle rivendicazioni del personale e delle organizzazioni sindacali (negli scorsi giorni il Consiglio di Stato si è espresso a sostegno).

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