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CANTONE
25.12.2020 - 08:050
Aggiornamento : 16:35

Bianco Natal sempre più raro, ma la neve è dietro l’angolo

Oggi favonio e temperature miti. Ma da lunedì sono attese nevicate fino a basse quote

Per un 25 dicembre con i fiocchi di neve in pianura, bisogna tornare indietro a dodici anni fa, nel 2008.

LOCARNO - Un po' come al cuore, anche al tempo non si comanda. E, come annunciato nei giorni scorsi, chi sperava in un bianco Natale anche quest'anno dovrà accontentarsi di temperature tutt'altro che invernali, con le colonnine pronte a sfiorare la doppia cifra. Una cartolina che pare essere diventata un po' una tradizione in Ticino.

Il Natale con i fiocchi di neve, quello da classico biglietto d'auguri, è un evento raro a sud delle Alpi, come ci conferma Luca Nisi di MeteoSvizzera. Un ricordo quasi sbiadito nella memoria del nostro cantone. Se per le vallate e la montagna l'ultima nevicata natalizia risale al 2013, in pianura bisogna invece tornare a dodici anni fa, con una ventina di centimetri di neve fresca registrati a Locarno nel 2008.

Una "tradizione" - Negli ultimi cinque anni, il periodo natalizio ha sempre avuto contorni miti, con il sole spesso a farla da padrone a sud delle Alpi. Sotto l'albero, anche lo scorso anno, la presenza del favonio portò in dote temperature massime tra i 15 e i 17 gradi. Nel 2018 lo stesso vento regalò una delle vigilie più calde della storia e un 25 dicembre quasi primaverile.

Nel 2017 - un po' come accaduto anche quest'anno - la neve timbrò il cartellino a sud del San Gottardo con un po' d'anticipo rispetto al 25 dicembre. Neve che, complici alcune correnti umide, fece poi ritorno subito dopo Natale, con abbondanti precipitazioni (soprattutto nell'Alto Ticino) tra il 26 e il 27 di dicembre.

Un ulteriore salto indietro ci riporta infine al 2016, con un Natale da record in cui le colonnine in Ticino si spinsero oltre la soglia dei 20 gradi, toccando - nel pomeriggio - i 20,9 gradi in quel di Cevio.

La neve è dietro l'angolo - Tornando al presente, l'effetto del favonio "natalizio" inizierà ad affievolirsi già a partire dalla giornata di Santo Stefano e domenica - si legge sul bollettino di MeteoSvizzera - gli ultimi raggi di sole cederanno il passo a un aumento della nuvolosità, che in serata porterà (probabilmente fino a basse quote) le prime precipitazioni nevose. Queste si faranno più abbondanti durante la giornata di lunedì, con accumuli previsti sopra i 600 metri.

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