Tipress
ULTIME NOTIZIE Ticino
VIDEO
CANTONE
7 min
Ambiente: un mestiere da ragazze
Prevista una serie d'incontri informativi e di orientamento volti a promuovere la parità di genere.
CANTONE
48 min
Covid: 48 positivi di giornata e una classe in quarantena
Il provvedimento ha toccato la Scuola elementare di Morbio Inferiore.
CANTONE / BERNA
1 ora
Occupazione: in Ticino -10'000 posti
Il nostro Cantone è quello che più ha risentito della crisi legata alla pandemia.
BELLINZONA
2 ore
Conflitti d'interesse, i Verdi chiedono lumi
In un'interpellanza una serie di domande su situazioni che coinvolgerebbero membri dell'esecutivo e non solo.
CANTONE
2 ore
Sulle piste ticinesi si resta in terrazza: «Questione di buonsenso»
I ristoranti situati nei comprensori sciistici continuano a beneficiare dell'eccezione, nonostante Berna
LUGANO
4 ore
Paolo che si scoprì negativo sulla via di Davesco
Un test rapido all'ospedale manda in isolamento un paziente, ma è un falso allarme da cui nasce una storia surreale
CANTONE
4 ore
«Crescono l'ansia e la paura per il futuro»
Il Telefono Amico ha avuto un aumento delle chiamate durante le due ondate e il numero dei suicidi è restato stabile.
ORSELINA
13 ore
«Insegniamo ai ragazzi a vivere il dolore»
Covid, boom di ricoveri psichici tra i giovani. Le riflessioni di Sara Fumagalli, specialista della Clinica Santa Croce.
BELLINZONA
16 ore
Esplosioni a Bellinzona, condannato il 22enne
Il giovane aveva confezionato l'ordigno che causò danni alle Scuole elementari sud.
LUGANO
17 ore
Tenta di molestare una 15enne alla stazione FLP, denunciato
L'episodio è avvenuto ieri sera. Il 21enne ha cercato di toccare il seno alla giovane
CANTONE
18.12.2020 - 16:530
Aggiornamento : 17:12

«Che incoerenza da Berna! Per i commerci trattamento di favore»

La reazione del presidente di GastroTicino Massimo Suter alla chiusura per un mese della ristorazione

L'associazione: «Gli aiuti arriveranno non prima della primavera. quando sarà troppo tardi e la valanga di fallimenti e licenziamenti non potrà essere più arrestata»

LUGANO - È una brutta giornata oggi per il mondo della ristorazione che martedì prossimo, 22 dicembre, spegnerà le insegne per un mese. Ma quello che fa male a Massimo Suter, presidente di GastroTicino, è la disparità di trattamento. O meglio il trattamento di favore che il Consiglio federale ha riservato a negozi e commerci. 

Dopo l’annuncio da Berna lei, su Facebook, ha postato un commento lapidario: ha vinto l’incoerenza! Può spiegarci meglio?
«Questa misura draconiana era nell’aria, potevamo anche aspettarcela. L’incoerenza sta nel fatto che il nostro sacrificio non è condiviso con altri settori economici che lavorano anch’essi con il grande pubblico. Per negozi e centri commerciali ci sono certo restrizioni, ma possono andare avanti ad operare. Mentre il lockdown di primavera non aveva fatto queste differenze».

Sembra quasi che i piani di protezione dei commerci abbiano un’efficacia e i vostri no…
«Il punto è proprio questo».

Nelle decisioni politiche in Svizzera c’è un’economia che pesa più di un’altra?
«Ci sono decisioni che marciano a due velocità e poi, sì, ci sono due pesi e due misure. Il commercio, siamo chiari, ha avuto un trattamento di favore».

Il bicchiere mezzo pieno di oggi può essere che la chiusura d’imperio darà diritto ad aiuti economici al vostro settore? Mentre le chiusure alle 19 non avevano il sapore della beffa?
«La chiusura anticipata alle 19 era certamente una beffa e una limitazione alla libertà economica, oltre a non dare diritto agli aiuti che ci si poteva attendere. Anche se questi aiuti restano abbastanza teorici».

Ora il settore chiude per un mese. Come vede la ripartenza a metà gennaio se non ci saranno altre sorprese?
«La vedo durissima. Ho sempre detto che in primavera avremmo contato le vittime nel nostro settore. Ce ne saranno di sicuro e saranno parecchie. Molti chiuderanno e ci sarà una perdita di posti di lavoro con tutte le implicazioni sociali che ne deriveranno».

GastroTicino: «Incredibilmente manca un piano di aiuti. È uno schiaffo al settore». 

Dopo la reazione a caldo del suo presidente Massimo Suter, anche GastroTicino prende ufficialmente posizione e, in un comunicato stampa, lancia l'allarme: «L'incendio è divampato e fuori controllo. I fallimenti difficilmente potranno essere evitati». Il Consiglio federale, secondo l’associazione di categoria, non riconosce che il settore è in difficoltà: «Quello che incredibilmente manca è un piano finanziario di aiuti concreti e veloci al settore, come fatto in primavera». GastroTicino esprime profonda delusione perché «la tanto ventilata soluzione per il settore resterà una mera chimera e, se si dovesse optare per degli aiuti, questi arriveranno non prima della primavera, quando sarà troppo tardi e la valanga di fallimenti e licenziamenti non potrà più essere arrestata».  La decisione odierna, sottolinea Gastro, comporta una perdita di quasi 2,5 miliardi di franchi per il settore. «Per finanziare i costi fissi non coperti è necessario circa il 30% del fatturato. Necessitiamo quindi di almeno 600 milioni di franchi al mese per poter coprire proprio i costi fissi. Il Consiglio federale deve ora assumersi la responsabilità di migliaia di fallimenti e di altre decine di migliaia di disoccupati».

 

 

Potrebbe interessarti anche

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter

TikTok


Copyright © 1997-2021 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2021-02-26 10:57:47 | 91.208.130.89