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27.03.2020 - 16:470

«Non abbiate paura, i dati sono completamente anonimi»

La portavoce di Swisscom allontana i timori su un'eventuale violazione della sfera personale.

I primi dati mostrano che la popolazione è generalmente disciplinata e rispetta le direttive

LUGANO - Gli assembramenti con più di cinque persone da qualche giorno sono vietati in tutta la Svizzera. Per monitorare la situazione, la Confederazione ha deciso di analizzare i movimenti delle persone attraverso le carte SIM di Swisscom (circa 6,3 milioni). Salt e Sunrise non rientrano invece nello studio.

I primi dati sono incoraggianti, visto che la popolazione sembra generalmente disciplinata e rispetta i divieti prescritti dal Consiglio federale. «Non abbiate paura di quest’analisi», aveva detto Alain Berset ai media. Eppure un certo timore sulla protezione dei dati personali c’è. Ne abbiamo parlato con la portavoce di Swisscom Ivana Sambo, che a sua volta rassicura: «Tutti i dati sono anonimi e non è possibile in alcun modo risalire al proprietario del telefonino».

Com'è possibile distinguere e separare gli spazi pubblici da quelli privati?
Alle autorità interessa sapere se viene rispettato il divieto di frequentazione di più di 5 persone nei luoghi pubblici e non negli spazi privati. I dati vengono elaborati da cellula a cellula, in questo modo possiamo sapere se una SIM si trova a ridosso di un fiume o in un edificio chiuso. Anche con la localizzazione disattivata possiamo sapere dove si trova un telefono. Solo spento o in modalità aerea un telefono non può essere localizzato.

Swisscom segnala la presenza di 20 telefonini in uno spazio di 10’000 m2. Non è una "distanza sociale" po’ troppo grande?
Si tratta di 100 metri per 100, come potrebbe essere una piazza o un parcheggio. Diecimila sembra tanto, ma non è proprio così. Non possiamo comunque sapere come queste persone sono distribuite su quest'area.

Perché c'è un ritardo di 24 ore nella comunicazione dei dati?
I dati di localizzazione vengono automaticamente resi anonimi subito dopo la loro rilevazione e quindi elaborati in forma aggregata per le analisi. Ecco il perché delle 24 ore. 

I dati verranno comunicati anche alle forze dell’ordine, affinché possano intervenire in modo mirato?
No, Swisscom fornisce i dati richiesti esclusivamente all’Ufficio federale di sanità pubblica e solo poche persone all'UFSP hanno accesso ai dati.

Non sarebbe interessante, in un’ottica di prevenzione, notificare immediatamente ai diretti interessati che si trovano in un’area troppo densamente popolata?
La piattaforma non fornisce dettagli più precisi e in tempo reale, proprio perché i dati vengono automaticamente resi anonimi e il sistema richiede del tempo per elaborarli.

È possibile rifiutare questo tipo di localizzazione da parte dei clienti?
No, proprio perché i dati sono anonimizzati.

Perché non avete comunicato immediatamente, come fatto in altre occasioni, l’inizio di questo progetto? Si tratta di un progetto che (voi o la Confederazione) avreste voluto che rimanesse confidenziale?
Come tutto ciò che comporta l’attuale situazione che gira intorno al covid-19, si è trattata di una decisione presa in breve tempo, che non ci ha dato la possibilità di comunicare a stretto giro.

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