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CANTONE-ITALIAI furbetti in A9 a caccia di ticinesi

03.03.20 - 08:12
Il trucco "dello specchietto" raccontato da una vittima sfuggita alla truffa. «Due volte in poche settimane»
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I furbetti in A9 a caccia di ticinesi
Il trucco "dello specchietto" raccontato da una vittima sfuggita alla truffa. «Due volte in poche settimane»

CHIASSO-COMO - Truffatori ad alta velocità. È una variante dell'intramontabile "trucco dello specchietto" quella che da qualche tempo sfreccia sulla Milano-Como-Chiasso. Ma molto più pericolosa, non solo per il portafogli. 

A farne esperienza, nei giorni scorsi, alcuni automobilisti ticinesi presi di mira dai malviventi. Gli episodi hanno dinamiche simili e fanno pensare a una banda, attiva da diversi mesi. 

L'ultimo sabato sera, attorno alle 19.00, all'altezza dell'autogrill tra Lomazzo e Fino Mornasco. «Stavo sorpassando un'auto quando ho sentito un forte colpo alla fiancata e ho pensato di avere urtato» racconta un 47enne di Vico Morcote che, a bordo della sua Bmw con targhe ticinesi, stava circolando in direzione Como. 

«L'auto mi ha fatto i fari e mi ha affiancato - racconta -. All'interno c'erano due personaggi che, da lontano, mi hanno fatto cenno di fermarmi». Per fortuna l'automobilista ha "annusato" la truffa, e non ha dato seguito alle richieste dei "furbetti". «Non è la prima volta che mi capita. A gennaio ero stato avvicinato dagli stessi soggetti, a bordo di un'altra auto, poco dopo il casello di Como in direzione sud».

I truffatori sono recidivi. A fine novembre i media di confine hanno riferito di due persone fermate dalla Polizia stradale sull'A9 per aver tentato il trucco con un'automobilista, sempre ticinese. Due settimane prima, nei pressi dell'autogrill di Lomazzo, un'altra automobilista era finita nella rete, consegnando ai truffatori un risarcimento di 100 euro per uno specchietto che, in realtà, era rotto probabilmente da mesi. 

La Polizia stradale ad ogni occasione sensibilizza i viaggiatori sul pericolo. Che non è solo di rimetterci qualche banconota, ma anche «di fare un incidente per davvero», come dimostra il caso del 47enne di Vico Morcote. «Guidavano come dei matti, e per un tratto mi hanno anche inseguito». Antenne alzate, dunque. E al primo sospetto chiamare le forze dell'ordine.  

 

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COMMENTI
 

TI.CH 4 anni fa su tio
Condannarli a 10 anni di lavori forzati in Siberia in costume da bagno; o nel deserto in pieno sole con il cappotto.

neuropoli 4 anni fa su tio
ok che ha tirato dritto perché ha "fiutato" la truffa, ma il colpo che ha ricevuto che danno gli procurato in CHF all'auto?

volabas 4 anni fa su tio
Eppure è chiamato il bel paese

klich69 4 anni fa su tio
Se trovano quello giusto ci lasciano le penne.

GIGETTO 4 anni fa su tio
Come siete gentili voi della redazione di TIO a chiamare "furbetti" i criminali italici che mettono a rischio la vita altrui.

interceptors 4 anni fa su tio
Bravi, continuate ad andare in Italia ad ingrassarli.

Bayron 4 anni fa su tio
Delinquenti altro che furbetti.. Certo che la redazione coni titoli degli articoli ci azzecca ben poco!

MrBlack 4 anni fa su tio
Questi non sono furbetti, sono criminali.
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