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LUGANO/LOS ANGELES
09.10.2019 - 15:460

Help! Un logo che suona maledettamente simile

La Los Angeles Chamber Orchestra ha appena presentato il suo nuovo brand, ma l’idea sembra una scopiazzatura di quello del Lac. Cosa ne pensate? Il parere del grafico Orio Galli

Un logo in odore di plagio

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LUGANO/LOS ANGELES - Solo una settimana per percorrere 9’600 km. È la velocità che ha impiegato il nuovo logo della Los Angeles Chamber Orchestra per coprire la distanza che separa la California da Lugano, dove qualcuno ha sgranato gli occhi. In effetti il rinnovato brand losangelino è maledettamente simile a qualcosa che conosciamo bene: il marchio, la firma del Lac. Tra l’idea concretizzata cinque anni fa per il centro culturale Lugano Arte e Cultura (ma il concorso internazionale vinto dalla CCRZ di Balerna risale addirittuta al 2010) e quella partorita ad inizio ottobre dall’altra parte del mondo le affinità sono molte. Tanto da muovere sospetti sulla piena originalità del progetto realizzato dall’agenzia Brandpie il cui motto è “smart thinking. Big ideas. Brillant execution”.  Si vede.

Il parere del "galligrafo" - Qualcuno ha copiato? Chiediamo al grafico ed artista Orio Galli, cinquant’anni d’esperienza che, tra l’altro, finiranno in mostra dal prossimo 19 ottobre presso il suo studio-galleria-archivio in via Martelli a Caslano (nei weekend, il pomeriggio): «La somiglianza mi fa abbastanza sobbalzare - ammette Galli -. Certo può capitare di arrivare ad un’idea molto simile a una esistente, senza averla vista. Il caso in questione mi sembra molto intrigante, anche se il logo californiano quasi quasi mi convince di più perché hanno anche inserito il rigo musicale in questo gioco».

Un caso simile in Ticino - L’esperienza di Galli può venire in soccorso: «Ricordo un concorso di una ventina di anni fa per il simbolo dell’artigianato ticinese. Alla fine ci fu un inghippo perché si scoprì che era un plagio plateale di un marchio esistente in un paese nordeuropeo… Interpellammo il professor Mario Pedrazzini, che era un esperto in diritto d’autore. La conclusione fu che pur essendo un marchio per un prodotto simile (si trattava di artigianato) il fatto che provenisse dall’estero ne avrebbe sdoganato l’uso».

«Escluderei una causa» - I tempi sono cambiati, ma forse le regole no. Comunque per Galli ci sarebbero poche chanche di spuntarla in tribunale: «Escluderei al 90 per cento che si possa fare una causa. Anche perché è una materia sulla quale si può cavillare. Ma l’esempio è molto intrigante e la similitudine è incredibile. Appare esattamente la stessa cosa come sono state legate le lettere». Lo storico grafico si toglie però anche un sassolino dalla scarpa: «A me, devo dire, il simbolo del Lac di Lugano non ha mai convinto tanto. Ma il problema sta nel manico: è già il nome stesso che è sbagliato. Andava fatto un concorso d’idee per il nome… All’epoca sono stato anche interpellato e proposi “Palart”, per il richiamo al vecchio Palace». 

L'idea nuova? Quasi impossibile - Tornando al caso presente, Galli sottolinea che «oggi è già stato fatto tutto. Esiste già tutto e tirar fuori un’idea nuova è quasi impossibile. Soprattutto nel campo dei simboli e della semplificazione».

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Commenti
 
VISIO 1 sett fa su tio
Lo studio che ha progettato il Logo del LAC ha coppiato male.
Kevin Cescotta 1 sett fa su fb
Chiedete a PPlein cosa ne pensa 😂
Luca Gilardi 1 sett fa su fb
E quindi? L'avranno visto e si sono ispirati. È un onore che una cittaducola come Lugano posso essere da spunto per qualcosa ad una megalopoli come LA.
Andrea Weber 1 sett fa su fb
Veramente quello del LACS è molto più bello.
Roberto Oliboni 1 sett fa su fb
E allora???
Marc von Gianolinen 1 sett fa su fb
Fastidi grassi 😜
Bayron 1 sett fa su tio
Problemi grassi!! E anche se fosse?? Nulla di che anzi tutta pubblicità per il “nostro” LAC
Manuela Decarli 1 sett fa su fb
uh hanno copiato anche le iniziali 🤣🤣 ah no quelle sono così
Frankeat 1 sett fa su tio
La somiglianza è vearmente notevole e, come dice la regola nr. 39 di Leroy Gethro Gibbs, io non credo alle coincidenze. Comunque non vedo che problema ci sia. Praticamente sono in due mondi diversi. Non penso che il LAC faccia pubblicità negli USA, così come non credo che il LACO abbia interesse nel pubblico Svizzero.
ratpics 1 sett fa su tio
@Frankeat appunto...
Ferdi Nando 1 sett fa su fb
ma il Lac teme veramente questa cosa? Io ci rido sopra.. e dovrebbe farlo chiunque... la differenza del logo è palese, già solo il colore!
Alessandro Peroschi 1 sett fa su fb
in effetti è molto simile. Ma non trattandosi di prodotti di largo consumo e vista la distanza tra le località non creerà problemi.
GI 1 sett fa su tio
da profano direi alquanto evidente....ma....
Franco Massaccesi 1 sett fa su fb
Non vedo dove sta il grave problema che ne potrà derivare.
albertolupo 1 sett fa su tio
Somiglianza notevole, ma credo che più si cerchi la linearità e la semplificazione, più si corre questo rischio.
albertolupo 1 sett fa su tio
Basta che poi non siano quelli del LACO a fare causa… (v. il vino prodotto nel paesino Champagne (Vaud credo)
Frank Castle 1 sett fa su fb
Si vede che si sono ispirati col logo del nostro LAC..
dilandog 1 sett fa su tio
Per spuntarla in tribunale bisogna depositare il marchio in tutte le nazioni.... sta di fatto che alla fine... ci guadagnamo in visibilità se qusta similitutine fa il giro del mondo!
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