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BELLINZONA
26.03.2019 - 10:380

Gianni Frizzo: «Vorrei parlare, ma la posta in gioco è alta»

Dopo la lettera aperta dei 207 operai pro Castione, il presidente dell’associazone “Giù le mani dalle Officine” rimanda a giovedì ogni presa di posizione ufficiale.

BELLINZONA - Duecentosette operai delle Officine non corrono più paralleli col binario tracciato dall’iniziativa popolare  “Giù le mani dalle Officine”, in votazione il prossimo 19 maggio. La lettera aperta in cui manifestano la volontà di andare a Castione è un macigno che solleva onde emotive tra gli iniziativisti. Che però rinviano ogni presa di posizione ufficiale e condivisa a giovedì, in conferenza stampa. Lo annuncia lo stesso presidente della associazione “Giù le mani dalle Officine”, Gianni Frizzo, padre nobile dello sciopero del 2008 e anima della resistenza a Bellinzona: «Abbiamo appreso anche noi della notizia, ma il contenuto completo della lettera in sé non lo conosciamo. Di certo rispettiamo l’opinione di tutti e giovedì prenderemo posizione. Credo che adesso sia inopportuno per tutti commentare. Anche se emotivamente ti verrebbe voglia di parlare, in ballo non ci sono candidature, ma una realtà industriale, un bene comune, molto più importante. Dobbiamo avere rispetto di tutti e della posta in gioco che è alta» conclude Frizzo.

6 mesi fa Officine, gli operai scelgono il binario che porta a Castione
Commenti
 
casi89 6 mesi fa su tio
e di questi 207 quanti sono frontalieri che non pagano tasse in ticino?
Cesare Galli 6 mesi fa su fb
Alora tas
SosPettOso 6 mesi fa su tio
Potrebbe anche spezzarsi la linea di contatto tra Giubiasco e lo snodo Giustizia, e a quel punto il traffico in transito sulla linea del Gottardo.... Non è certo spostando merci tra Ginevra e Costanza che le FFS fanno affari, e con il solo Lötschberg non van lontane. Il Gottardo è una risorsa capitale e forti di questo possiamo e dobbiamo pretendere un trattamento migliore da FFS.
LAMIA 6 mesi fa su tio
Che percentuale di residenti vi lavorano?
GIGETTO 6 mesi fa su tio
Occhio a tirare troppo la corda caro Frizzo e company con le FFS, questi portano poi il futuro stabilimento delle officine oltre Gottardo in un altro cantone. Dopo rimarremo tutti con un pugno di mosche in mano....ringraziando sentitamente i vari Frizzo, Pronzini, sindacati vari, etc. etc.
marco17 6 mesi fa su tio
Ad ascoltare certi nostalgici delle officine, saremmo ancora ai treni a vapore e con i manovratori frenisti sulle rampe del Piottino e della Biaschina. I protagonisti dello sciopero del 2008 sono stati ammirevoli e meritano tutto il nostro rispetto. Ma sono passati 11 anni e le cose sono cambiate. E nel frattempo, quante persone in Ticino hanno perso il posto di lavoro senza che nessuno protestasse o organizzasse manifestazioni di solidarietà?
vulpus 6 mesi fa su tio
@marco17 Ma che cosa è cambiato? Si è fatto l'inciucio tra la città di Bellinzona. i politici cantonali e le FFS, per far si che le officine andassero a Castione ( quale è l'ex consigliere federale che ha proprietà in zona?). Questa decisione non rispetta nessuno, nè le officine, nè gli operai, nè il territorio, nè il canton Ticino. Le FFS fanno e disfano come vogliono con una arroganza pari a nessuno in CH. E poi si permettono di ricattare il cantone. Ora hanno ricattato anche il CF , per far aumentare lo stipendio al germanico direttore. Era l'occasione per agevolarne l'uscita ( ma non sarebbe mai partito , anche con una diminuzione dello stipendio), e fare spazio a qualche ingegnere indigeno pieno di buona voglia.
marco17 6 mesi fa su tio
@vulpus Va bene esagerare e avere una mentalità complottista, ma l'ex consigliere federale che avrebbe manipolato tutto e con proprietà a Castione te lo sei inventato.
vulpus 6 mesi fa su tio
@marco17 Vai a rileggerti la storia.....
Enrico Ferrari 6 mesi fa su fb
Tanto lui ha la pancia piena
LAMIA 6 mesi fa su tio
Le officine a Bodio
Alessandro Milani 6 mesi fa su fb
Quelli che hanno detto si probabilmente nn gli interessa dove ma si lavori e abbiano il posto!prob ne hanno piene le balle dell'incertezza
polonord 6 mesi fa su tio
Frizzo va in pensione tranquillo e non annoiare più con questa storia. Oramai avete rotto. Se foste in una ditta privata vi avrebbero già licenziati tutti da molto tempo. Siete anacronistici. Finito il tempo delle vacche da mungere. È ora di accettare le offerte ed essere più che contenti, prima che vi lascino a casa tutti. Capito ??? !!! E se dovessimo andare a votare chissà come reagirebbe l'elettorato che magari sta lottando da tempo per trovare un posto di lavoro? (leggasi "disoccupati"). Meditate cari "Officinari"
Nmemo 6 mesi fa su tio
Frizzo, con il tempo anche lei è stato “prosciugato”. Encomiabile quello che ha dato per la causa dei compagni di lavoro. Ora anche i superstiti hanno “fiutato” il nuovo vento. La delocalizzazione delle Officine è la via naturale. Sui sedimi pregiati, già volteggiano gli avvoltoi.
sandro49 6 mesi fa su tio
Basta con questa storia. Non se ne può più. Continuate a tirare la corda finché si spezza e dopo non venite a lamentarvi se le officine se ne vanno e noi restiamo con un pugno di mosche in mano. Un plauso agli operai che si sono dissociati da questi politici che cercano visibilità solo per il loro interesse.
marde 6 mesi fa su tio
Quello che fai in 4 operai alle officine in una ditta privata lo fai in uno. Sono finite le vacche grasse è già tanto se riusciamo a tenere in ticino le officine.
Alex Cava 6 mesi fa su fb
La faccenda delle Officine appare sempre più chiaramente come una truffa ben congeniata: delocalizzare, smantellare, degradare i terreni, speculare su quelli vecchi, rinunciare a metà dei posti di lavoro e in più... vogliono anche 100 milioni! Ma anche un bambino vedrebbe la fregatura... Qui occorre appoggiare l'iniziativa!
Marc von Gianolinen 6 mesi fa su fb
Comincia ad annoiare !!
Daniele Piona 6 mesi fa su fb
non ascoltate i sinistroidi
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