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03.12.2018 - 19:270
Aggiornamento : 04.12.2018 - 09:20

Quelli che dei limiti se ne fanno... un baffo

Il televenditore Da Crema condannato a 16 mesi sospesi per il suo piede pesante. Ecco gli eccessi che hanno fatto cronaca negli ultimi anni. E in passato è successo anche a...

LUGANO - Una carriera di televenditore costruita, anche, sulla sua proverbiale asma. Ma da lì a farne una scusa per pigiare sull’acceleratore. stracciando i limiti, ce ne passa. E difatti oggi il giudice Mauro Ermani non ha accettato giustificazioni, condannando il 65enne Roberto Da Crema, il noto “baffo”, a 16 mesi, sospesi per due anni: «Correvo a 157 km/h per andare in ospedale» si sarebbe giustificato con le autorità il popolare personaggio (che non era presente in aula).

A trasformare i conducenti in “pirati” sono appunto gli eccessi. Nel mare aperto dell’autostrada l’iscrizione nel casellario scatta dai 35 km/h in più del limite. Fuori località bastano 30 km/h in più e nelle località 25. Per la cronaca il “baffo” ha spuntato il limite di addirittura 77 km/h… entrando nel ristretto club delle personaggi dal piede più o meno pesante.

Un eccesso grave, ma non da record se si passano in rassegna i casi più clamorosi immortalati dai radar della polizia negli ultimi anni. Sull’A2 spiccano ancora oggi i 213 km/h raggiunti da un’auto di grossa cilindrata a Melano in una notte di dicembre del 2014. Un po’ più a sud sfrecciava letteralmente il conducente fotografato nel 2016 a 199 km/h dal moderno radar autostradale in territorio di Balerna. Ma il “premio irresponsabilità” spetta indubbiamente all’autista straniero del Tir intercettato nel febbraio 2014 da un’auto civetta della polizia sulla discesa della Biaschina. Il bisonte galoppava sul piano inclinato dell’A2 alla incredibile velocità di 159 km/h, su strada bagnata…

Avevano invece scambiato la strada per una pista i partecipanti a un rally attraverso i paesi europei nel giugno 2015. Fatale il passo della Novena dove la polizia sorprese, tra gli altri, due concorrenti inglesi che correvano a 172 km/h dove il limite è di 80. Immediato il sequestro dei bolidi e il divieto di circolare sul nostro territorio.

 

Piedoni (e piedini) pesanti:

 

In un angolino della fedina penale del discusso Fabrizio Corona ci sono anche i 200 km/orari raggiunti nel 2009 in Lamborghini sul ponte diga di Melide. Il re del paparazzi non capì la lezione (c'era da dubitarne?) e due anni dopo, nel 2011, venne fermato a Chiasso senza patente mentre stava rientrando in Italia. 

 

 


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«Ero sovrappensiero» spiegò nel 2014 l'allora vescovo Pier Giacomo Grampa raccontando di essere stato pizzicato a 160 km/h in autostrada. Il flash lo immortalò in autostrada tra Friborgo e Berna mentre era di ritorno da una Conferenza dei vescovi. Un peccatuccio da cui monsignore trasse insegnamento: «Ho comperato una macchina sulla quale si può controllare la velocità» raccontò.

 

 

 


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«Un istante di disattenzione». Anche al consigliere di Stato Norman Gobbi capitò, anni fa, di venir fotografato da un radar proprio sotto casa a Quinto (non è nota la velocità, ma sembra non fosse eccessiva). Fu lui stesso a rivelarlo, «a conferma - disse - che un momento di disattenzione può costare la multa anche al direttore del Dipartimento delle Istituzioni». In un'altra intervista raccontò di altre ammende della circolazione prese da giovanissimo. 

 


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«Ero sovrappensiero» si giustificò Ignazio Cassis. Molto sovrappensiero, dal momento che l’attuale consigliere federale venne fermato dalla polizia cantonale mentre viaggiava a 171 km/h sull’A2. Correva l’anno 2009 (la notte tra il 30 e il 31 gennaio 2009 per la precisione) e l’allora presidente della deputazione ticinese alle Camere definì l’accaduto «imbarazzante come politico e cittadino». Per lui non vale il detto chi va piano… va lontano. 

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