TICINO
30.07.2011 - 08:400
Aggiornamento : 23.11.2014 - 02:48

È morta Nella Martinetti

La popolare cantante è deceduta dopo una lunga malattia. Aveva 65 anni ed è stata la voce e il volto più rappresentativo del Ticino oltre Gottardo

BRISSAGO - Nella Martinetti non ce l'ha fatta. Dopo una lunga malattia, la popolare cantante ticinese è deceduta  nell’ospedale di Männedorf. Stanca di combattere contro il tumore al pancreas e contro i dolorosi effetti della chemioterapia, l'usignolo di Brissago si è lasciata morire. Era nata a Brissago il 21 gennaio 1946. La sua voce e  il suo modo di essere è stato il marchio ticinese  oltre Gottardo, dove probabilmente è stata molto più amata e seguita che nel nostro Cantone. Le sue canzoni, sia quelle in tedesco, sia quelle in italiano e perfino in dialetto tedesco, hanno sempre fatto simpatia presso il pubblico svizzero.
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Ma Nella non è stata solo una cantante di canzonette folcloristiche. È riuscita a piazzare la Svizzera nelle vette alte di Eurovision Song Contest, prima con la bella "Pas pour moi" nel 1987 portata al successo da Daniela Simons che si piazzò al secondo posto del concorso, e poi con la memorabile vittoria nel 1988 di "Ne partez pas sans moi" cantata da una ancora sconosciuta Celine Dion. Al di là delle canzonette spensierate, Nella amava però la musica italiana impegnata. Soprattutto i cantautori italiani, ma anche la musica francese, quella di Jacque Brel e Leo Ferrè. Artisticamente la sua carriera è stata costellata di successi, di premi e di soddisfazioni culiminate nel 2009 con un omaggio alla carriera assegnatole dalla giuria elvetica del Prix Walo, il più quotato riconoscimento assegnato nella Confederazione ai protagonisti della scena popolare.

Ha cantato ininterrottamente fino al 2009, anno in cui le è stata diagnosticata una fibromialgia severa. Da anni abitava a Jona, sul lago di Zurigo. Il suo ultimo desiderio era quello di poter ritornare in Ticino, e morire nella sua terra. 

Marco Blaser che ha avuto modo di conoscerla bene e di seguire il suo percorso musicale, sulle pagine de la RegioneTicino, ha scritto: " Ha avuto un rapporto in “bianco e nero” anche con la Svizzera italiana, la minoranza culturale e linguistica elvetica che non volle capire e accettare i suoi successi anche a causa di un momento in cui il Ticino stava riorientando – forse a torto – la propria immagine orientata ad abbandonare un certo genere di folclore e il boccalino. Oggi è comunque difficile non riconoscerle un indiscutibile merito: Nella è infatti stata per anni una fra le più significative ambasciatrici del Ticino, della “Sonnenstube”, della sua gente, nella Svizzera tedesca e nelle regioni germanofone in generale. Grazie a Lei decine di migliaia di turisti sono scesi a meridione per conoscere la Valle Maggia, la Verzasca, la Strada Alta, il Mendrisiotto. Sono le regioni che oggi tentiamo spesso di riproporre senza riuscirci totalmente. Forse le cause sono collegate a certe nostre insensibilità delle quali, anche Lei, Nella Martinetti, è stata un’immeritata vittima".

RED

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