LUGANO / COMO
18.10.2009 - 10:350
Aggiornamento : 04.11.2014 - 13:01

Waldo Bernasconi chiede meno di due anni

COMO - Il dottor anoressia chiede discrezione e pena ridotta. Ieri mattina, sabato, il guru di Breganzona Waldo Bernasconi ha partecipato alla terza udienza preliminare per la maxi truffa - imputata principalmente a lui - ai danni di centinaia di ragazze affette da disturbi dell’alimentazione e finite in cura nella clinica SanaVita che dirigeva senza essere medico. I suoi legali hanno formalizzato l’istanza per il patteggiamento della pena: due anni di reclusione, con tanto di sospensione per la concessione dei benefici della condizionale. Lo si legge questa mattina, domenica, sul sito online della Provincia di Como.

Oltre al 64enne sedicente professore luganese, hanno chiesto di poter concordare una pena e chiudere così i conti con la giustizia anche tutti gli altri imputati, ad eccezione di tre persone. Tutti gli altri sono pronti a incassare una pena, tutto sommato mite, pur di uscire dal processo.

Le circa sessanta ragazze che, assieme ad alcune Asl (tra le quali quella di Como), si sono costituite parte civile nell’udienza preliminare contro il guru dell’anoressia (accusato di associazione a delinquere, truffa aggravata, esercizio abusivo della professione e violenza sessuale) e i suoi soci chiedono un risarcimento complessivo che si aggira sui 2 milioni di franchi. Gli imputati propongono invece, sempre secondo laProvincia di Como, la casa di cura SanaVita, villa gravata da un'ipoteca pesante da cui si potrebbe ricavare forse 800mila franchi.

Il 16 novembre si saprà se il patteggiamento sarà possibile o se si dovrà andare in aula, per un processo che - nel caso - si preannuncerebbe lungo e particolarmente difficile.

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