«Gli accordi con l'UE dovrebbero essere approvati con una doppia maggioranza»

La commissione competente del Nazionale sostiene un’iniziativa degli Stati per ancorare il pacchetto nella Costituzione
SVIZZERA - Il pacchetto di accordi tra Svizzera e Unione europea dovrebbe essere ancorato nella Costituzione tramite una disposizione transitoria e sottoposto alla doppia maggioranza di popolo e Cantoni.
È quanto sostiene la Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale, che ha appoggiato un’iniziativa proveniente dal Consiglio degli Stati.
Lo indicano i servizi del Parlamento in una nota odierna. L’obiettivo dell’iniziativa è eliminare le incertezze sulla costituzionalità della modifica dell’accordo sulla libera circolazione delle persone. Secondo l’analoga commissione degli Stati, vi sarebbe infatti una contraddizione tra l’estensione della libera circolazione e l’articolo della Costituzione federale relativo alla gestione autonoma dell’immigrazione.
La nuova disposizione transitoria permetterebbe di approvare il pacchetto di accordi nonostante le norme costituzionali che limitano l’immigrazione e metterebbe fine al dibattito sulla necessità della doppia maggioranza. La commissione del Nazionale ha sostenuto l’iniziativa con 15 voti contro 10, ritenendo giustificato il ricorso al voto di popolo e Cantoni per la rilevanza e il carattere costituzionale del dossier.
Tuttavia, la commissione ritiene che una soluzione più semplice potrebbe essere un referendum obbligatorio “sui generis”, sul modello della votazione del 1992 sullo Spazio economico europeo. Con 16 voti contro 9 ha quindi chiesto all’analoga commissione degli Stati di approfondire ulteriormente questa opzione.



