Keystone
SVIZZERA
09.09.2020 - 09:390

Mozioni sul coronavirus «obsolete»

Anche il Consiglio degli Stati ha bocciato diversi atti parlamentari perché non più attuali.

BERNA - Dopo ieri il Nazionale, oggi anche il Consiglio degli Stati ha tenuto una sessione straordinaria sul coronavirus. Le cinque mozioni all'ordine del giorno sono state tutte ritirate o bocciate, essenzialmente perché superate dagli eventi e quindi obsolete.

Ieri la camera del popolo aveva accettato una mozione UDC che chiede che i lavoratori indipendenti abbiano diritto all'indennità di perdita di guadagno o all'indennità per lavoro ridotto fino alla revoca dei provvedimenti presi per lottare contro il coronavirus.

Oggi una mozione dal tenore identico è stata bocciata dai "senatori". Per la maggioranza l'atto parlamentare depositato Werner Salzmann (UDC/BE) è superfluo perché la richiesta è già stata incorporata nella legge sul Covid-19, in discussione proprio oggi al Nazionale e domani agli Stati.

Un'altra mozione - poi ritirata -, di Marina Carobbio Guscetti (PS/TI), chiedeva di prolungare la durata di percezione dell'indennità per lavoro ridotto, cosa che il governo ha già fatto. Una seconda mozione della ticinese - bocciata - chiedeva misure analoghe per le persone in formazione, per coloro che si trovano in una posizione analoga a quella di un datore di lavoro oppure che lavorano nell'azienda del coniuge. Il ministro dell'economia Guy Parmelin ha ricordato che la Confederazione e i Cantoni sono alla ricerca di una soluzione per i casi di rigore.

Da parte sua Maya Graf (Verdi/BL) ha ritirato la sua mozione che chiedeva di prolungare fino a metà settembre il versamento dell'indennità per perdita di guadagno ai lavoratori indipendenti. Il governo aveva già agito in tal senso a inizio luglio. Anche la seconda mozione Salzmann, che chiedeva di dichiarare la fine della situazione straordinaria, è stata bocciata: Il Consiglio federale l'aveva abrogata il 19 giugno.

Commenti
 
ATTENZIONE: a causa dell’elevato numero di commenti sui blog e alla difficoltà della redazione di monitorarli, abbiamo attivato un filtro automatico.
La libertà di espressione deve essere garantita da un comportamento civile e rispettoso di ciascun utente.
Chiunque scriverà offese o frasi irrispettose verrà automaticamente bannato con la conseguente cancellazione dell’account.
Potrebbe interessarti anche

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter


Copyright © 1997-2020 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2020-09-20 10:26:24 | 91.208.130.87