Keystone
ULTIME NOTIZIE Svizzera
SVIZZERA
5 min
«Lesbiche e gay devono potersi sposare»
Il dossier potrebbe slittare a settembre. Ma i gruppi parlamentari (eccetto l'UDC) sono d'accordo sul progetto
SVIZZERA
51 min
Spazio al coworking in 80 stazioni regionali
Si tratta di una rete che sarà realizzata nei prossimi dieci anni dalle FFS in collaborazione con Village Office
BERNA
1 ora
Neonata nel sacco dei rifiuti, madre accusata d'infanticidio
Conclusa l'inchiesta per la vicenda che risale al gennaio del 2019
ARGOVIA
1 ora
Bimba di 22 mesi investita e uccisa da un treno
Il dramma si è consumato alla stazione di Würenlos. Inutile il pronto intervento dei soccorsi
ZURIGO
1 ora
Personale ospedaliero sempre più "disturbato" a causa del Covid
Si moltiplicano i casi di disturbi mentali come conseguenza della pandemia
Attualita
1 ora
L'export di materiale bellico «non è un segreto»
Mister Dati ritiene che la SECO debba fornire l'elenco delle esportazioni richiesto da un giornalista
URI
1 ora
Undici pecore uccise dai lupi
Per il Canton Uri si tratta di un numero «insolitamente» alto in così pochi giorni
VAUD
2 ore
Muore travolto da una locomotiva FFS
La vittima è un operaio 44enne, travolto nella notte mentre era al lavoro
SVIZZERA
2 ore
Sei nuovi centri per le malattie rare
In Svizzera circa 600'000 persone soffrono di queste patologie croniche, gravi e invalidanti. La diagnosi è difficile
BERNA
3 ore
Tre decessi e 19 nuovi casi di coronavirus
Dall'inizio dell'emergenza, le vittime della malattia sono ora 1'660. Le persone contagiate 30'893
SVIZZERA
4 ore
Il WEF vuole essere protagonista della ripartenza
Il nuovo format dell'incontro di Davos permetterà a tutti i cittadini d'interagire con i protagonisti
SVIZZERA
4 ore
La pandemia? Non giustifica il rilascio di un detenuto
Si tratta di un uomo che era in carcerazione preventiva: aveva chiesto di poter uscire a causa del rischio sanitario
GLARONA
5 ore
In manette per spaccio di eroina
L'arresto risale allo scorso 20 aprile. Ora la polizia ha trovato un deposito con cento grammi di droga
GRIGIONI
6 ore
Dito tranciato mentre è al lavoro
Grave un operaio 31enne che si apprestava a rimuovere un'impurità da un rullo rotante
TURGOVIA
6 ore
Abitazione distrutta dalle fiamme
L'incendio è scoppiato la scorsa notte a Tägerwilen. Nessuno è rimasto ferito
SVIZZERA
6 ore
Moria di api durante l'inverno
Una colonia su otto non è sopravvissuta alla stagione fredda
SVIZZERA
7 ore
App coronavirus, ci sono le basi legali
Dovrà essere disattivata non solo quando non più necessaria, ma anche se dovesse risultare inefficace
SVIZZERA
8 ore
Soffre anche la Svizzera: PIL elvetico in forte calo
Dal lato del settore alberghiero e della ristorazione si registra un terribile -23,4%
SVIZZERA
04.10.2018 - 11:200

Autodeterminazione: lanciata la campagna per il "no"

Secondo gli oppositori, il testo finirebbe per mettere in pericolo tutti gli accordi internazionali e «Università e Politecnici subirebbero perdite finanziarie»

BERNA - Ambiguità e diverse contraddizioni nell'iniziativa UDC "Il diritto svizzero anziché giudici stranieri", detta anche "per l'autodeterminazione", potrebbero mettere in pericolo gli accordi internazionali siglati dalla Svizzera. È questa l'opinione, espressa oggi a Berna, del comitato di oppositori al testo in votazione il 25 novembre.

L'iniziativa sarebbe troppo radicale e danneggerebbe la Confederazione da molti punti di vista: dalla protezione dei diritti umani, a margini di manovra per trattative in ambito politico ed economico, passando per lo Stato di diritto, è stato spiegato ai media dal comitato, nel quale sono rappresentati diversi partiti e organizzazioni della società civile ed economiche.

Il testo «non porta chiarezza fra i livelli di diritto, ma tramite contraddizioni garantisce solamente incertezza. Questa incertezza sarebbe dannosa per la Svizzera», ha spiegato il consigliere agli Stati Philipp Müller (PLR/AG). «La democrazia diretta c'è già, non serve un testo simile per ottenerla», ha aggiunto.

«Nessuna iniziativa è mai stata così pericolosa per i diritti fondamentali. Istituzioni come la Corte europea dei diritti dell'uomo permettono di garantire standard minimi da rispettare», ha sottolineato Andrea Huber, dell'Alleanza della società civile - Fattore di protezione D. «Una democrazia diretta senza limiti non è veramente democratica», ha concluso.

Secondo gli oppositori, il testo finirebbe per mettere in pericolo tutti gli accordi internazionali, compresi quelli confermati più volte dagli stessi cittadini svizzeri. Con questa spada di Damocle, per la Confederazione diventerebbe molto difficile arrivare a nuove intese.

Accettando questa iniziativa «la Svizzera si avvicinerebbe alla politica degli Stati totalitari. Non vogliamo andare nella stessa direzione della Turchia di Recep Tayyip Erdogan, della Russia di Vladimir Putin o degli Stati Uniti di Donald Trump», ha affermato con convinzione la consigliera nazionale socialista Nadine Masshardt (BE). «Nella vita di tutti i giorni noi approfittiamo del diritto internazionale, non è una cosa che ci fa soffrire», ha detto ancora.

Problemi economici e giuridici - Anche l'economia si oppone al testo dei democentristi: «Gli ambienti economici giudicano questa iniziativa in maniera nefasta. Alcune decisioni popolari potrebbero obbligare a rinegoziare, magari per questioni secondarie, interi accordi di grande importanza, ad esempio con la Cina, portando probabilmente alla loro cancellazione», ha evidenziato François Gabella, vicepresidente dell'associazione dell'industria metalmeccanica Swissmem.

«Si tratterebbe di un autogol incredibile», ha continuato Gabella. «Per le 97'000 imprese svizzere orientate all'esportazione un acceso sicuro ai mercati mondiali è assolutamente indispensabile».

Sempre a livello di accordi, secondo gli oppositori la stessa reputazione della Svizzera sarebbe messa in gioco. «In pratica il testo dice che non importa se non rispettiamo la parola data», ha dichiarato Laura Zimmermann, co-presidente di Operation Libero. «Finge l'autodeterminazione, ma priva la Svizzera della sua affidabilità. Finge di rafforzare la democrazia diretta, ma vuole dare alle autorità il diritto di rescindere importanti trattati internazionali, anche senza chiedere agli elettori».

A detta del consigliere agli Stati Beat Vonlanthen (PPD/FR), non solo la reputazione della Svizzera di partner affidabile sarebbe rovinata, ma gli stessi valori elvetici verrebbero messi sotto attacco. «Tradizioni come quella umanitaria e quella legata alle trattative e al dialogo scomparirebbero», in favore della politica del più forte.

Perplessità giungono anche dall'ambiente prettamente legale. Secondo quanto dichiarato dalla giurista Astrid Epiney, rettrice dell'Università di Friburgo, «l'iniziativa implica una 'assoluzione' della volontà popolare e una corrispondente diminuzione dei poteri dei tribunali, che tocca la sostanza della separazione dei poteri».

Per Zurigo «minaccia gli atenei» - L'iniziativa dell'UDC causerebbe «seri svantaggi agli atenei e alla piazza economica di Zurigo». Con questa motivazione il consiglio di Stato zurighese raccomanda di respingere l'oggetto in votazione il 25 novembre.

L'iniziativa denominata "Il diritto svizzero anziché giudici stranieri" mette in pericolo «la partecipazione degli atenei svizzeri ai programmi europei di formazione e di ricerca», sottolinea oggi in una nota il consiglio di Stato del canton Zurigo.

L'accesso a finanziamenti come quelli legati al programma europeo per la ricerca Horizon 2020 o al programma di scambio universitario Erasmus+ non sarebbe più garantito in modo automatico. «Università e Politecnici subirebbero perdite finanziarie», scrive l'esecutivo a maggioranza borghese (2 UDC, 2 PLR, 1 PPD e 2 PS).

In caso di approvazione dell'iniziativa, l'economia del canton Zurigo sarebbe quella maggiormente toccata in tutta la Svizzera. La piazza economica zurighese genera più di un quinto del prodotto interno lordo (PIL) nazionale e ospita diverse società internazionali. «Imprese mondiali come Google, IBM o Disney hanno un forte interesse affinché la Svizzera rimanga una partner affidabile dal punto di vista della sicurezza del diritto».

Commenti
 
ATTENZIONE: a causa dell’elevato numero di commenti sui blog e alla difficoltà della redazione di monitorarli, abbiamo attivato un filtro automatico.
La libertà di espressione deve essere garantita da un comportamento civile e rispettoso di ciascun utente.
Chiunque scriverà offese o frasi irrispettose verrà automaticamente bannato con la conseguente cancellazione dell’account.
Thor61 1 anno fa su tio
E meno male che qualcuno si oppone a questo scempio portato avanti dal CF e soci.
Mattiatr 1 anno fa su tio
Principio di territorialità, in uno stato valgono le leggi di quello stato. L'ho imparato l'anno scorso ad economia ed è una cosa che DEVE essere rispettata. La Svizzera non fa parte dell'UE e non capisco come mai debba comportarsi come se invece ci fosse dentro. Per quanto riguarda l'ONU le nostre leggi sono già rispettose dei diritti umani e non è vero che sarebbe una mezza apocalisse preferire le nostre norme.
Monello 1 anno fa su tio
...Ottimo x voti da parte mia !!! Abbiamo ancora i patrioti veri ! Voterò a favore dell iniziativa ! ( almeno 5 voti )
Bandito976 1 anno fa su tio
Per tenere qui ditte estere piene zeppe di stranieri, con agevolazioni fiscali, sussidi e quant'altro? Votate SI. Grazie.
Danny50 1 anno fa su tio
Questi venduti non hanno nessun argomento valido e si arrampicano sui vetri con delle fesserie. Speriamo che i pecoroni non li seguano solo perché é l’UDC alla sorgente dell’iniziativa

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter


Copyright © 1997-2020 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2020-06-03 16:26:18 | 91.208.130.86