La guerra in Iran trascina i tassi ipotecari

Cresce la domanda di ipoteche a breve durata mentre i rischi geopolitici e l’inflazione spingono verso l’alto i costi di finanziamento.
Cresce la domanda di ipoteche a breve durata mentre i rischi geopolitici e l’inflazione spingono verso l’alto i costi di finanziamento.
ZURIGO - Nonostante il tasso guida della Banca nazionale svizzera (BNS) sia rimasto allo 0%, i tassi ipotecari in Svizzera sono nuovamente sotto pressione al rialzo. A incidere sono soprattutto i crescenti rischi geopolitici, che alimentano le aspettative di inflazione e spingono verso l’alto i tassi sui mercati dei capitali. Parallelamente, per molti debitori il fattore costo diventa sempre più rilevante, favorendo una maggiore domanda di ipoteche a breve durata. «L’elevata quota di ipoteche Saron dimostra che i costi sono chiaramente al centro dell’attenzione», osserva Dirk Renkert, esperto Comparis. La guerra in Iran contribuisce all’aumento dei prezzi dell’energia, rafforzando la pressione inflazionistica a livello globale. Secondo Renkert, la BNS si trova in una situazione delicata: nel breve termine l’inflazione potrebbe aumentare, ma nel medio periodo dovrebbe restare moderata, sostenendo la prosecuzione della politica dei tassi a zero.
Economia stabile - Nel complesso, l’economia svizzera rimane stabile, pur mostrando primi segnali di debolezza. Per il 2026 è prevista una crescita moderata attorno all’1%, sostenuta dai consumi privati e dall’aumento dei salari reali. Tuttavia, il franco forte e la debolezza industriale pesano sulle esportazioni. Mentre il settore dei servizi appare più solido, l’incertezza globale frena gli investimenti.
Tassi ipotecari aumentano a causa dei mercati dei capitali - L’aumento recente dei tassi ipotecari non dipende dalla politica monetaria, bensì dall’andamento dei mercati dei capitali. Dopo un calo a inizio anno, i tassi sono risaliti sensibilmente in seguito allo scoppio del conflitto in Iran. Al 31 marzo, i tassi indicativi per le ipoteche a tasso fisso di dieci anni si attestavano all’1,81% (in calo rispetto all’1,93% di inizio anno), mentre quelli a cinque anni all’1,56% e quelli a tre anni all’1,39%, leggermente in aumento.
Aumentano richieste per le ipoteche Saron - Per quanto riguarda le offerte, a fine marzo le ipoteche Saron si collocavano tra lo 0,8% e l’1,2%, quelle a cinque anni tra l’1,1% e l’1,7% e quelle a dieci anni tra l’1,4% e il 2,0%. Rispetto a dicembre, i margini si sono leggermente ampliati. Secondo Renkert, l’aumento dei tassi a breve e l’appiattimento della curva indicano aspettative di effetti negativi nel breve periodo. Se tali pressioni dovessero persistere, potrebbero riflettersi anche sulle durate più lunghe, rendendo le condizioni meno favorevoli. Negli ultimi tre mesi si è osservato un chiaro spostamento verso durate più brevi. Le ipoteche fino a tre anni (incluse le Saron) hanno raggiunto circa il 27% delle stipule, rispetto al 17% del trimestre precedente. In particolare, le ipoteche Saron rappresentano circa il 18% del totale, raddoppiando rispetto a prima. In crescita anche le ipoteche a tasso fisso di 8 e 9 anni, passate dal 4% a circa il 18% in un anno. Queste soluzioni offrono un compromesso tra sicurezza di pianificazione e costi più contenuti rispetto alle ipoteche decennali.
Consigli per i beneficiari di ipoteche
Sfruttare la debolezza del mercato: conviene osservare il mercato ipotecario e approfittare in modo mirato dei momenti favorevoli per stipulare un’ipoteca.
Scegliere una strategia di rischio adeguata: i tassi ipotecari più bassi non dovrebbero essere l’unico criterio per la scelta. Chi ha difficoltà a far fronte all’aumento dei tassi d’interesse può optare per le ipoteche a tasso fisso, mentre i mutuatari più flessibili dal punto di vista finanziario possono scegliere anche le ipoteche Saron.
Rispettare le scadenze importanti durante la pianificazione: se si decide di rinnovare un’ipoteca a tasso fisso, bisogna rispettare i termini di disdetta, che possono essere anche di 6 mesi, e iniziare per tempo la pianificazione. Anche la documentazione dovrebbe essere preparata per tempo e si dovrebbe prevedere un periodo di preparazione sufficiente.
Considerare la sostenibilità durante la vecchiaia: la situazione reddituale in età avanzata è fondamentale, perché la sostenibilità può diminuire in caso di reddito basso. Pertanto, occorre verificare per tempo se è opportuno un ammortamento parziale.
Non accettare la prima offerta che si riceve: il tasso d’interesse offerto dalla banca è negoziabile. Infatti, tra i tassi indicativi degli istituti ipotecari e quelli ottenuti dopo una negoziazione c’è spesso un divario molto grande.




