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SVIZZERA

«Inizio anno estremamente positivo per il mercato del lavoro»

A dirlo è la Segreteria di stato dell'economia (Seco) che aggiunge: questa situazione «continuerà ancora».
«Inizio anno estremamente positivo per il mercato del lavoro»
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Fonte ats
«Inizio anno estremamente positivo per il mercato del lavoro»
A dirlo è la Segreteria di stato dell'economia (Seco) che aggiunge: questa situazione «continuerà ancora».
BERNA - Il mercato del lavoro svizzero ha iniziato il nuovo anno in modo «estremamente positivo»: lo afferma Boris Zürcher, direttore della divisione del lavoro presso la Segreteria di stato dell'economia (Seco). Il tasso di disoccu...

BERNA - Il mercato del lavoro svizzero ha iniziato il nuovo anno in modo «estremamente positivo»: lo afferma Boris Zürcher, direttore della divisione del lavoro presso la Segreteria di stato dell'economia (Seco).

Il tasso di disoccupazione (al 2,1% in febbraio) dovrebbe continuare a calare a causa di fattori stagionali e potrebbe addirittura scendere nuovamente sotto la soglia del 2% già in primavera, ha spiegato l'alto funzionario in una teleconferenza odierna.

Le previsioni - A metà dicembre la Seco aveva previsto un tasso di disoccupazione del 2,3% per l'intero 2023. Allora veniva però ancora ipotizzato un chiaro indebolimento della congiuntura. Le previsioni più recenti saranno rese note la prossima settimana: la Seco ha però già annunciato di non aspettarsi una recessione per l'anno in corso.

Secondo Zürcher le prospettive sono incoraggianti per coloro che si reinseriscono nel mercato del lavoro o per i nuovi arrivati che stanno terminando la loro formazione. E questa situazione «continuerà ancora», se le condizioni rimarranno invariate.

Le ragioni - prosegue lo specialista - sono molteplici e complesse: da un lato vi sono ancora effetti di recupero dopo la pandemia, quando le aziende avevano moderato le assunzioni, dall'altro si osserva un influsso demografico: la popolazione svizzera in età lavorativa non cresce quasi per nulla.

A ciò si aggiunge poi la politica monetaria straordinariamente espansiva attuata dal 2008, non solo in Svizzera ma anche negli Stati Uniti e nell'area dell'euro. Di conseguenza i tassi d'interesse reali sono bassi, il che è fondamentale per le decisioni d'investimento delle aziende. Infine, ma non meno importante, le aspettative economiche sono migliorate, conclude il 59enne.

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