Non solo risse tra soldati: rubate centinaia di munizioni

L'indagine sugli alterchi avvenuti all'inizio di maggio a Bure ha portato a scoprire un malcostume piuttosto diffuso
BURE - Scontri tra fanti e granatieri corazzati, uso di una granata fumogena e furto di centinaia di munizioni: l'inchiesta sugli incidenti avvenuti all'inizio del mese nel poligono di Bure, nel canton Giura, conferma e precisa le informazioni rivelate da 20 Minutes nelle scorse settimane.
Nella notte tra il 6 e il 7 maggio, e poi anche quella successiva, sono scoppiate due risse che hanno coinvolto una trentina di reclute e sottufficiali. Ci sono stati «alcuni feriti», a quanto pare «sullo sfondo di una rivalità», indica l'esercito, citato da Le Quotidien Jurassien.
Due episodi in rapida sequenza
Ad affrontarsi sarebbero stati fanti da una parte e granatieri di carri armati dall'altra. Questi ultimi avrebbero lanciato una granata fumogena nell’area riservata all’infanteria. L’episodio ha innescato un’ampia indagine all’interno della caserma, che ospita circa 1100 persone. Nicolas Fomasi, portavoce della giustizia militare, aveva confermato che alla caserma di Bure si erano verificati degli incidenti. Il primo sarebbe stato «un lieve alterco» tra un fante e un granatiere, nell'area di addestramento al combattimento. Entrambi i protagonisti dell'episodio riportarono «ferite molto leggere».
Si parlò, senza conferme, dell'uso di una granata stordente. La notte successiva i due gruppi entrarono nuovamente in contatto e questa volta fu lanciata all'interno della caserma una granata fumogena.
Furto di munizioni
Durante una vasta perquisizione condotta successivamente agli episodi in questione, un certo quantitativo di materiale sottratto sarebbe stato rinvenuto presso una trentina di reclute attualmente di stanza nella struttura. Si tratta di oltre 300 munizioni rubate, di cui tre da combattimento; le altre erano munizioni di segnalazione, non letali e utilizzate per l’addestramento. Secondo la giustizia militare, le risse e i furti di materiale non sarebbero necessariamente collegati.
Rischio di una pena detentiva
I soldati coinvolti potrebbero essere perseguiti penalmente per violazione delle prescrizioni di servizio, dissipazione e abuso di materiale, lesioni personali e furto. I responsabili rischiano dunque una pena detentiva. Secondo Nicolas Fomasi, le responsabilità non sono ancora state stabilite. L’indagine mira anche a determinare chi abbia sottratto e utilizzato i diversi tipi di munizioni.



