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ZURIGOBimbo maltrattato fino alla morte, uomo a processo

13.09.23 - 11:59
Il Ministero pubblico chiede una pena detentiva di 15 anni per assassinio, mentre l'imputato respinge gli addebiti.
TiPress
Fonte ats
Bimbo maltrattato fino alla morte, uomo a processo
Il Ministero pubblico chiede una pena detentiva di 15 anni per assassinio, mentre l'imputato respinge gli addebiti.

WINTERTHUR - Un 28enne è sotto processo da oggi nel canton Zurigo con l'accusa di aver picchiato e maltrattato per settimane il figlio di 20 mesi della compagna fino a provocarne la morte.

Il Ministero pubblico chiede una pena detentiva di 15 anni per assassinio, mentre l'imputato respinge gli addebiti.

Il protagonista della vicenda, un cittadino tedesco, verrà giudicato dal Tribunale distrettuale di Winterthur. L'uomo non ha fornito spiegazioni su come il bimbo, deceduto nel giugno 2021, abbia riportato le gravi lesioni poi risultate fatali.

Ha anche negato le accuse di violenza nei confronti dei propri figli, ad eccezione di una o due sculacciate. L'imputato, che beneficia dell'aiuto sociale, ha solamente ammesso di avere a volte un comportamento irascibile.

Secondo la ricostruzione dell'accusa, l'uomo, per il quale è stata pure chiesta l'espulsione dal Paese per 15 anni, ha colpito per la prima volta il figlio della compagna al volto con un oggetto non identificato a inizio maggio 2021, quando la madre era assente e gli aveva affidato il bambino. Questi non ha riportato conseguenze, ma sono seguite altre aggressioni di varia gravità.

Il bimbo ha subito una serie di maltrattamenti, che gli sono costati la vita, sull'arco di circa 35 giorni. Già indebolito da quanto accaduto precedentemente, sarebbe poi stato scosso violentemente e a ripetizione dal 28enne. È infine morto il 12 giugno 2021 a causa di un trauma cranio-cerebrale.

Stando alla procura, il bambino era un fastidio per l'imputato, come dimostrerebbero dei messaggi vocali in cui se ne lamentava. Il tedesco si è difeso affermando che all'epoca dei fatti soffriva di ernia del disco e non era quindi in grado quasi nemmeno di muoversi. Ha poi aggiunto di essersi occupato spesso del piccolo, perché la madre di sera si recava al parco cittadino per vendere marijuana.

La sentenza è attesa per il 22 settembre.

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