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SVIZZERACondannato per assassinio, 18 anni di carcere e l'espulsione

10.06.22 - 15:44
L'uomo di nazionalità brasiliana aveva ucciso il fidanzato dell'ex moglie e ne aveva bruciato il corpo in un bosco.
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Fonte ATS
Condannato per assassinio, 18 anni di carcere e l'espulsione
L'uomo di nazionalità brasiliana aveva ucciso il fidanzato dell'ex moglie e ne aveva bruciato il corpo in un bosco.
Vittima dell'omicidio un 45enne svizzero domiciliato nel canton Berna. I fatti risalgono a febbraio del 2020.

BERNA - Un tribunale bernese ha condannato un brasiliano di 56 anni a 18 anni e 3 mesi di carcere e a 15 anni di espulsione dalla Svizzera per assassinio. L'uomo avrebbe ucciso il nuovo fidanzato della sua ex moglie e ne avrebbe poi bruciato il corpo in un bosco.

La pena inflitta dal tribunale regionale di Berna-Mitteland che ha riconosciuto l'imputato colpevole di perturbamento della pace dei morti come di possesso di rappresentazione di atti di cruda violenza, ha superato la richiesta del ministero pubblico che chiedeva 18 anni e un'espulsione dal paese di 12 anni.

Non si è trattato di un delitto passionale - Facendo riferimento alla perizia psichiatrica, il procuratore nell'arringa di oggi ha affermato che non si è trattato di un atto passionale. L'imputato non ha solo pugnalato la vittima almeno cinque volte, ma le ha anche messo un sacchetto di plastica in testa fissandolo con un nastro adesivo.

Il fatto che l'imputato, dopo il crimine, abbia portato il cadavere in un bosco vicino a Meikirch (BE), lo abbia cosparso di benzina e gli abbia dato fuoco, non corrisponde al modus operandi tipico di un delitto passionale, secondo il pubblico ministero. L'imputato ha voluto "eliminare" il fidanzato dell'ex moglie, ossia il rivale, e ha agito per motivi come la gelosia, il desiderio di vendetta e il senso dell'onore.

Il 56enne ha dichiarato che una rissa era scoppiata in seguito a provocazioni da parte della vittima e che per "difendersi", aveva colpito il fidanzato della ex moglie con un coltello. L'avvocato difensore ha parlato di eccesso di legittima difesa e ha chiesto una pena detentiva di sei anni e nove mesi per omicidio intenzionale con dolo eventuale, nonché l'espulsione dal paese per otto anni.

Il crimine è avvenuto nel febbraio 2020 nell'appartamento dell'imputato a Berna-Bethlehem. La vittima, un 45enne svizzero, si trovava nell'abitazione per motivi professionali.

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