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ZURIGO

Filma donne in bikini e viene beccato: «Ha rifiutato di cancellare le immagini»

Sabato sulle rive del fiume Limmat un uomo è stato colto in flagrante mentre riprendeva donne in costume. Denunciare è possibile, spiega un avvocato, ma ottenere qualcosa dal profilo penale non è così semplice.
20Minuten
Fonte 20Minuten
Filma donne in bikini e viene beccato: «Ha rifiutato di cancellare le immagini»
Sabato sulle rive del fiume Limmat un uomo è stato colto in flagrante mentre riprendeva donne in costume. Denunciare è possibile, spiega un avvocato, ma ottenere qualcosa dal profilo penale non è così semplice.

ZURIGO - Sabato, sulle rive del fiume Limmat, un uomo ha filmato e fotografato donne in costume e a seno nudo sulla Werdinsel di Zurigo. Una delle vittime se ne è accorta e lo ha affrontato ma lui, pur ammettendo la sua colpa, ha rifiutato di cancellare definitivamente le immagini dal telefono. A riportarlo è 20Minuten.

Tutto è iniziato in modo apparentemente innocuo: una giornalista di 20Minuten e una sua amica stavano prendendo il sole quando all’improvviso la 25enne ha notato un uomo di mezza età seduto da solo su una panchina che, con il cellulare, filmava donne in tutte le direzioni...comprese loro due.

La giovane reagisce subito. «D’istinto mi sono alzata, ho fermato l’uomo e gli ho parlato». Gli dice di aver visto che stava filmando e che deve cancellare subito i video.

L’uomo cede immediatamente. «Ha detto subito che gli dispiaceva, che era colpa sua e che sapeva di non doverlo fare». Parla inglese e sembra avere circa 40 anni. «Tremava», racconta la giornalista. «Mi ha dato la sensazione che nel suo telefono ci fosse qualcosa di ancora peggiore».

«Innumerevoli foto e video», e il rifiuto di cancellare tutto
E in effetti le immagini sono tante: «Mi ha mostrato la sua galleria fotografica e ho visto che aveva davvero video e foto di donne nella zona balneare sul suo telefono». «Gli ho detto: non si fa, è una mancanza di rispetto». L’uomo elimina le foto dalla galleria, ma quando la 25enne gli chiede di cancellarle definitivamente anche dal cestino, si rifiuta e si arrabbia.

«Mi ha detto che è il suo telefono e che non posso dirgli cosa deve fare». Quindi se ne va. «Non ho potuto verificare se le immagini fossero state definitivamente cancellate», afferma la 25enne. «Avrei voluto strappargli il telefono di mano e cancellarle io stessa».

«La sensazione che queste foto possano finire su internet o su qualche piattaforma è estremamente destabilizzante», continua la giovane. «Per me è importante che le donne sappiano che negli spazi pubblici ci sono uomini che filmano attivamente. Dobbiamo tenere gli occhi aperti». Poi si rivolge a chi filma: «Gli uomini devono smetterla e rendersi conto di quanto sia irrispettoso, che non ne hanno il diritto e che ci sono conseguenze».

Parla la polizia
La polizia municipale di Zurigo, interpellata da 20Minuten, afferma: «Consigliamo di rivolgersi direttamente alla persona che sta filmando e di comunicare chiaramente se non si è d’accordo con foto o riprese». Se si ha bisogno di supporto o ci si sente insicuri, è possibile chiamare il 117 e descrivere la situazione. «La polizia può controllare le persone, valutare la situazione e intervenire per de-escalare, anche se eventualmente può dover rimandare alla via civile». La situazione viene valutata diversamente se vengono realizzate riprese di minori: in questi casi può sussistere una rilevanza penale.

«Una zona grigia»
«In base al diritto civile, la giovane donna ha certamente diritto alla tutela della propria personalità», spiega dal canto suo l'avvocato Martin Gärtl. «Sono ipotizzabili anche rivendicazioni ai sensi della legge sulla protezione dei dati. In questo caso, la donna potrebbe chiedere la rimozione, in particolare la cancellazione, delle immagini». Sulla base del diritto alla privacy e della normativa sulla protezione dei dati, si potrebbe quindi intentare una causa, soprattutto considerando che esiste «il diritto alla propria immagine».

In ambito penale, tuttavia, la situazione è più complessa. «È una zona grigia». In generale, è consentito fotografare le persone in un bagno pubblico. «È possibile che fotografare un adulto in bikini in una struttura balneare pubblica non comporti conseguenze penali». Luoghi più sensibili includono invece spogliatoi, servizi igienici, docce, saune e spiagge per nudisti.

In definitiva, i fattori decisivi sono come, dove e con quale intenzione si effettua la ripresa. Il punto cruciale è stabilire se le registrazioni siano «chiaramente al di fuori dei limiti di ciò che è socialmente accettabile e consentito, ad esempio, creare materiale pornografico a partire da una scena quotidiana altrimenti non pornografica in piscina». Anche l'invio o la pubblicazione delle foto costituisce un reato.

Idealmente, le persone coinvolte dovrebbero affrontare direttamente chi filma o contattare il bagnino o la polizia. Distruggere il cellulare del responsabile non è però consentito. «È considerato danneggiamento e costituisce un reato punibile».

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