Nel 2025 settimana lavorativa stabile a circa 40 ore

In media 40 ore e 3 minuti, un minuto in meno dell’anno precedente. Crescita su cinque anni legata al rimbalzo post-pandemia
BERNA - Nel 2025 in Svizzera si è lavorato in media 40 ore e 3 minuti alla settimana, praticamente lo stesso valore dell’anno precedente, con uno scarto di un minuto in meno. È quanto emerge dai dati diffusi dall’Ufficio federale di statistica (UST), che sottolinea come sull’arco di cinque anni si registri invece un aumento di oltre due ore, da mettere però in relazione con il livello particolarmente basso osservato nel 2020 durante la pandemia.
Il dato riguarda il tempo di lavoro effettivo, calcolato partendo da una durata settimanale contrattuale di 41 ore e 42 minuti, a cui vengono aggiunti in media 39 minuti di straordinari e sottratte 2 ore e 18 minuti di assenze. Proprio le assenze mostrano un calo significativo negli ultimi cinque anni, pari a 155 minuti, riflettendo il ritorno alla normalità dopo l’emergenza sanitaria.
Nel 2025 il numero medio annuo di giorni di assenza per motivi di salute si è attestato a 8,2. Il dato varia sensibilmente a seconda della categoria professionale: si passa dai 5,1 giorni dei dirigenti agli 11,8 giorni delle attività non qualificate.
Per quanto riguarda le ferie, i dipendenti tra i 20 e i 49 anni disponevano in media di 5,2 settimane, contro le 5,5 dei 15-19enni e le 5,6 dei 50-64enni. Rispetto a cinque anni prima si registra un lieve aumento, pari a 0,2 giorni.
Secondo la statistica del volume di lavoro (SVOL), nel 2025 il totale delle ore lavorate in Svizzera ha raggiunto gli 8,1 miliardi, un valore stabile rispetto all’anno precedente. L’aumento del numero di impieghi (+0,3%) è stato infatti compensato da una riduzione della durata annua effettiva del lavoro (-0,3%).
Nel confronto internazionale, la durata settimanale effettiva di lavoro del personale a tempo pieno colloca la Svizzera ai primi posti tra i Paesi dell’Unione europea. Considerando però l’insieme degli occupati, la forte diffusione del lavoro a tempo parziale riporta la Confederazione su valori nella media.




Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.
Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.
Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!