La Svizzera partecipa alla coalizione sul rimpatrio dei minori ucraini deportati

La partecipazione rafforza l'impegno internazionale per il ritorno dei bambini ucraini deportati e il sostegno al loro reinserimento.
BERNA - La Svizzera parteciperà oggi per la prima volta in qualità di membro effettivo a una riunione ad alto livello della coalizione internazionale per il rimpatrio dei minori ucraini deportati dalla Russia. Finora Berna partecipava unicamente come osservatrice.
«La Svizzera ha formalmente notificato all'Ucraina e al Canada la propria adesione», ha dichiarato un portavoce del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) a Keystone-ATS. La coalizione è stata fondata nel febbraio 2024 da Canada e Ucraina e oggi riunisce 47 Stati e organizzazioni internazionali, secondo quanto riportato sul sito ufficiale della coalizione.
L'incontro si terrà nel tardo pomeriggio a Bruxelles. La Svizzera sarà rappresentata dall'ambasciatrice Rita Adam, capa della missione svizzera presso l'Unione europea. Da Berna è stato precisato che il Consiglio federale, aderendo formalmente alla coalizione, ha dato seguito a un mandato del Parlamento.
Secondo i dati pubblicati dalla coalizione, circa 20'000 minori ucraini siano stati deportati illegittimamente e trasferiti con la forza in Russia e nei territori temporaneamente occupati. Molti sono stati costretti a cambiare identità, sono stati dati in adozione e hanno ricevuto la cittadinanza russa.
La riunione odierna punta in particolare a rafforzare le iniziative concrete per il rimpatrio dei minori deportati, promuovendo al contempo misure di sostegno per aiutarli a superare i traumi subiti e a ricostruire la propria vita. Un altro obiettivo è chiamare la Russia a rispondere dei sui «atti efferati».



