Preventivo 2026, chiesti altri 98 milioni di crediti aggiuntivi

La voce più importante riguarda i programmi di ricerca dell'Unione europea, per i quali è previsto un credito supplementare di 67,3 milioni di franchi.
BERNA - Servono altri 98 milioni di franchi per quattro crediti aggiuntivi al preventivo 2026, in gran parte destinati alla partecipazione elvetica ai programmi europei di ricerca e innovazione, e legati ai negoziati sul nuovo pacchetto di accordi bilaterali tra Berna e Bruxelles. È quanto stabilito oggi dal Consiglio federale, che sottopone ora la richiesta al Parlamento
La voce più importante riguarda i programmi di ricerca dell'Unione europea (UE), per i quali - secondo l'Esecutivo - è previsto un credito supplementare di 67,3 milioni di franchi, come si evince da una nota governativa diramata in occasione della seduta odierna del Governo.
Nell'ambito dei negoziati sul pacchetto Svizzera-UE (Bilaterali III), il 10 novembre scorso la Confederazione ha sottoscritto l'accordo sui programmi UE, che stabilisce le modalità di partecipazione della Svizzera al pacchetto Orizzonte.
L'importo è quindi legato alla partecipazione elvetica ai programmi Horizon Europe, Euratom, Digital Europe e all'infrastruttura di ricerca ITER (la Svizzera è tenuta a versare un contributo obbligatorio per poter prenderne parte). L'aumento dei costi - spiega l'Esecutivo - è dovuto all'espansione del budget europeo per la ricerca, all'evoluzione del tasso di cambio e alla creazione di una riserva per eventuali variazioni della quota contributiva.
Un ulteriore credito di 7,6 milioni riguarda la partecipazione della Confederazione all'Agenzia spaziale europea (ESA), di cui la Svizzera è membro fondatore. L'aumento è legato sia all'incremento dei contributi obbligatori decisi dagli Stati membri (+2,6 milioni) sia alla partecipazione elvetica al programma "European Resilience from Space" (+5 milioni ).
Credito aggiuntivo anche per le FFS - L'Esecutivo chiede inoltre al Parlamento 19,9 milioni per sostenere FFS Cargo SA nel traffico a carro completo isolato (TCCI). L'obiettivo- si legge nella nota - è permettere all'azienda ferroviaria di rendere questa attività economicamente autosufficiente nel medio periodo attraverso contributi federali destinati a diminuire progressivamente negli anni successivi.
Infine, sono previsti 3,16 milioni per il trasporto di veicoli su rotaia nelle stazioni di carico della Furka e del Sempione. La Confederazione intende infatti assumere anche i costi della stazione del Sempione, sollevando da questo onere il Vallese.
Una parte dei nuovi crediti - 28,1 milioni di franchi - sarà compensata tramite risparmi su altre voci di spesa. Complessivamente il bilancio federale per il 2026 subirà quindi un aggravio supplementare di 84,4 milioni di franchi.



