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SVIZZERAFreddy Nock è morto

08.02.24 - 11:47
L'artista circense è spirato all'età di 59 anni. Sconosciute le cause del decesso.
Imago
Fonte 20 Minuten / ats
Freddy Nock è morto
L'artista circense è spirato all'età di 59 anni. Sconosciute le cause del decesso.

BERNA - Il mondo del circo piange la scomparsa di Freddy Nock. L'equilibrista è morto all'età di 59 anni. Lo ha confermato la sua ex moglie al Blick. Le circostanze della sua morte non sono al momento note, anche se ieri sera - come confermato a Keystone-ATS da una portavoce della polizia argoviese - è stata effettuata un'operazione di polizia nella sua casa di Uerkheim (AG). Al momento gli inquirenti non starebbero però privilegiando la pista di un delitto.

Freddy Nock, nato nel canton Argovia e discendente dall'omonima famiglia circense, è stato uno dei funamboli più leggendari al mondo. Nel suo palmarès infatti ci sono ben 25 Guiness World Record ottenuti con imprese estreme sulla sua amata fune.

Le prime esperienze di Nock quale funambolo risalgono alla sua prima infanzia: aveva infatti solo quattro anni quando si è cimentato con queste acrobazie. Nel 1998 è entrato per la prima volta nel Guinness dei primati percorrendo 734 metri sul cavo di traino della funivia tra St. Moritz-Bad e Signal, in Engadina Alta (GR).

A questa performance sono seguiti altri record mondiali, tra cui quello del maggio 2006 sulla funivia del Säntis (AI/AR/SG), dove ha coperto una distanza di 1222 metri.

Gli ultimi tre primati mondiali li aveva invece ottenuti durante la pandemia, nel giugno del 2020, sul filo della funivia Glaciers 3000. La prima impresa di quel giorno consisteva nel camminare per 40 metri sui cavi di trasporto della funivia con un'inclinazione di oltre 39 gradi. Per ottenere il secondo primato mondiale, Nock aveva invece pedalato per 367 sui tiranti sospesi a 175 metri dal suolo. Ma fu la terza impresa quella più impressionante di tutte. Quella in cui Nock si superò. Il funambolo camminò infatti per 151 metri indossando un casco completamente opaco che gli toglieva la vista. 151 metri al buio, realizzati senza essere assicurato e con il nulla sotto di sé. «Quello di oggi - aveva raccontato Nock - è stato sicuramente il numero più difficile che io abbia mai affrontato in carriera»

Assolto in tribunale - Un processo contro Nock ha suscitato grande scalpore nei media. Nel novembre del 2020, il Tribunale cantonale argoviese lo ha assolto dall'accusa di aver tentato di uccidere deliberatamente la moglie. In primo grado, il Tribunale distrettuale di Zofingen (AG) lo aveva condannato a una pena detentiva parzialmente sospesa di due anni e mezzo.

Durante le udienze davanti ai due tribunali è emerso chiaramente che Nock e la moglie avevano un rapporto difficile, caratterizzato anche da violenza. L'avvocato difensore di Nock ha parlato di «relazione tossica». La polizia è ripetutamente intervenuta al domicilio della coppia.

Il Tribunale cantonale gli ha riconosciuto 11'000 franchi come riparazione per torto morale e altri 12'000 franchi quale indennizzo per mancato guadagno. A causa del procedimento penale, varie esibizioni di Nock sono state infatti annullate.

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