Tredicesima AVS: serve aumento dell'Iva e dei contributi salariali

Ne è convinta la Commissione della sicurezza sociale e della sanità pubblica del Consiglio degli Stati (CSSS-S)
BERNA - Solo una soluzione mista, basata su un aumento dell'IVA e dei contributi salariali garantirebbe un finanziamento equilibrato e solidale della tredicesima mensilità AVS. Ne resta convinta la Commissione della sicurezza sociale e della sanità pubblica del Consiglio degli Stati (CSSS-S), proponendo tuttavia un compromesso al Nazionale. Lo scorso giugno gli Stati avevano approvato un finanziamento misto, ma a settembre il Nazionale aveva preferito scegliere il solo aumento dello 0,7% dell'IVA fino al 2030.
La nuova proposta della CSSS-S prevede un aumento limitato dei contributi salariali di 0,3 punti percentuali e dell'IVA di 0,4 punti percentuali (anziché 0,4 e 0,5 punti percentuali, come inizialmente deciso dagli Stati), si legge in una nota diffusa oggi dai servizi parlamentari.
Considerata l'evoluzione della congiuntura, la Commissione rinuncia inoltre alla riduzione simultanea dei contributi all'assicurazione contro la disoccupazione. La CSSS-S rinuncia pure a disciplinare il finanziamento di un'eventuale soppressione o di un aumento del limite massimo delle rendite dei coniugi. Propone pertanto di stralciare la seconda fase di aumento dell'IVA, inizialmente decisa dagli Stati, per inserirla in un disegno separato. Intende trattare questo aspetto nel quadro della riforma delle rendite per superstiti che il Nazionale ha trasformato in un controprogetto indiretto all'iniziativa del Centro. La Commissione continuerà la deliberazione su questo disegno di vasta portata nel prossimo trimestre.
La CSSS-S fa inoltre un passo verso il Consiglio nazionale per quanto riguarda le riserve del fondo di compensazione AVS, proponendo di mantenere nella legge il principio secondo cui il livello del fondo non deve scendere al di sotto del 100% delle uscite annuali. Gli Stati avevano deciso di abbassare tale valore di riferimento all'80%. La CSSS-S conferma invece la decisione della sua Camera relativa all'introduzione di un meccanismo di intervento: se il fondo dovesse scendere stabilmente sotto la soglia critica del 100% delle uscite, il Governo dovrebbe tempestivamente sottoporre al Parlamento misure volte a stabilizzare il livello del fondo. Se quest'ultimo dovesse poi scendere sotto l'80%, il Consiglio federale attuerebbe automaticamente un ulteriore aumento dei contributi salariali, fino a 0,3 punti percentuali. Una minoranza della Commissione intende finanziare la 13esima mensilità AVS unicamente mediante un aumento dell'IVA di 0,7 punti percentuali limitato nel tempo, proprio come il Nazionale. Propone tuttavia di limitare tale aumento fino alla fine del 2033, a differenza del Consiglio nazionale che aveva deciso di limitarlo fino alla fine del 2030. Il tema sarà trattato nel corso della sessione primaverile delle Camere.



