Cerca e trova immobili
SVIZZERA

Visto concesso a un ex-procuratore afghano e alla sua famiglia

La decisione del Tribunale amministrativo federale dopo una decisione negativa della Stato della migrazione.
Visto concesso a un ex-procuratore afghano e alla sua famiglia
Reuters
Soldati talebani in una foto d'archivio.
Fonte Ats
Visto concesso a un ex-procuratore afghano e alla sua famiglia
La decisione del Tribunale amministrativo federale dopo una decisione negativa della Stato della migrazione.
SAN GALLO - Un ex procuratore afgano e la sua famiglia hanno ottenuto un visto umanitario. Il Tribunale amministrativo federale (TAF) ha annullato un rifiuto della Segreteria di Stato della migrazione (SEM) secondo cui non c'è il rischio che l...

SAN GALLO - Un ex procuratore afgano e la sua famiglia hanno ottenuto un visto umanitario. Il Tribunale amministrativo federale (TAF) ha annullato un rifiuto della Segreteria di Stato della migrazione (SEM) secondo cui non c'è il rischio che la famiglia, che attualmente vive in Pakistan, venga espulsa in Afghanistan.

In una sentenza del 24 agosto pubblicata oggi, i giudici di San Gallo sottolineano che i visti umanitari vengono rilasciati solo a condizioni restrittive. Si deve presumere, sulla base di circostanze concrete, che una persona si trovi in una situazione di particolare disagio nel suo paese d'origine.

Ciò può avvenire, ad esempio, durante gravi conflitti armati o in presenza di pericoli reali ai quali la persona interessata è più particolarmente esposta di altre. Nel caso dell'ex procuratore e della sua famiglia, il TAF presume che esista un pericolo reale di rimpatrio forzato nel paese d'origine.

Azioni terroriste dei talebani documentate

Nella sua precedente veste di procuratore, il ricorrente ha collaborato con organizzazioni internazionali come l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani (Unhchr) e le forze della NATO, si legge nella sentenza. Secondo i giudici, si è anche occupato di diverse centinaia di casi di terrorismo talebano e ha assicurato alla giustizia innumerevoli imputati. Un crimine talebano da lui documentato è stato anche denunciato alla Corte penale internazionale.

Per questi motivi, l'interessato è esposto a un rischio maggiore di essere perseguito nel suo paese. Ciò vale anche per i membri della sua famiglia, scrive il TAF. Per i giudici si deve quindi ammettere che la vita e l'integrità fisica di queste persone sono direttamente, seriamente e concretamente in pericolo.

🔐 Sblocca il nostro archivio esclusivo!
Sottoscrivi un abbonamento Archivio per leggere questo articolo, oppure scegli MyTioAbo per accedere all'archivio e navigare su sito e app senza pubblicità.
Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.

Sappiamo quanto sia importante condividere le vostre opinioni. Tuttavia, per questo articolo abbiamo scelto di mantenere chiusa la sezione commenti.

Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.

Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.

Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!
NOTIZIE PIÙ LETTE