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SVIZZERA/CANTONE

Rincaro dei prezzi più alto del dato ufficiale

In Svizzera l'aumento percepito è oltre il 3%, in Ticino è leggermente più basso (+2,8)
Foto Deposit
Fonte ATS
Rincaro dei prezzi più alto del dato ufficiale
In Svizzera l'aumento percepito è oltre il 3%, in Ticino è leggermente più basso (+2,8)
BERNA - L'aumento dei prezzi che grava sulle tasche dei cittadini in Svizzera è più alto di quanto indichi il rincaro ufficiale: l'inflazione percepita (rincaro su base annua) si è attestata al 3,1% in aprile, valore maggiore del...

BERNA - L'aumento dei prezzi che grava sulle tasche dei cittadini in Svizzera è più alto di quanto indichi il rincaro ufficiale: l'inflazione percepita (rincaro su base annua) si è attestata al 3,1% in aprile, valore maggiore della crescita del 2,6% osservata dall'indice dei prezzi al consumo.

Il primo dato considera esclusivamente l'andamento dei prezzi dei beni consumati regolarmente dalla popolazione, come generi alimentari, medicamenti o vestiti, rimuovendo i fattori di contenimento dell'inflazione come gli affitti o i beni durevoli, spiega in un comunicato odierno Comparis. La società di confronti internet calcola l'indicatore in collaborazione con il Centro di ricerca congiunturale del Politecnico federale di Zurigo (KOF): esso è da mettere in relazione con il rincaro ufficiale che viene misurato dall'Ufficio federale di statistica (UST).

«Negli ultimi 12 mesi i prezzi degli alimenti sono saliti notevolmente», afferma Dirk Renkert, esperto Comparis in finanze, citato in un comunicato. «Ora con la primavera inizia la stagione degli aperitivi all'aperto: i consumatori saranno quindi ancora più chiamati alla cassa». A essere più costosi sono ad esempio la birra, l'acqua minerale naturale, le bevande zuccherate, i liquori e le bevande tipiche degli appuntamenti pre-cena.

Rispetto a marzo, i prezzi del paniere di Comparis sono rimasti invariati in aprile. Il mese precedente i costi per i beni di uso quotidiano erano invece aumentati dello 0,5%. «Nel complesso, l'inflazione rimane a un livello significativamente elevato: non si può ancora parlare di distensione», osserva Renkert.

Molti prodotti hanno comunque subito un rincaro su base mensile. È il caso per esempio dei prezzi del trasporto aereo, saliti del 6,1% (marzo: +9,8%). In aprile i consumatori hanno anche dovuto pagare il 4,9% in più per i viaggi tutto compreso (marzo: +7%). «Al momento chi decide di prendere l'aereo deve armarsi di pazienza: oltre agli scioperi in corso e alla carenza di personale specializzato negli aeroporti le tariffe continuano a salire e non si intravede un'inversione di tendenza», commenta lo specialista.

Per contro, 12 mesi or sono il costo del carburante era nettamente più elevato: secondo l'analisi di Comparis i prezzi del comparto sono scesi del 10,4%. Sono ulteriormente diminuiti fra l'altro anche i prezzi delle telecomunicazioni (-3,4%) e dei medicamenti (-2,5%).

Il rincaro percepito varia anche a seconda della propria situazione famigliare: la crescita dei prezzi ha colpito soprattutto le coppie over 65 senza figli, che attualmente percepiscono un tasso del 3,4% rispetto all'anno scorso. Le economie domestiche meno interessate dalla lievitazione dei costi sono invece quelle monoparentali sotto i 65 anni: per loro l'aumento dei prezzi è del 2,9%.

Una certa differenza sussiste anche a seconda della regione linguistica: in Ticino l'inflazione percepita è stata leggermente più bassa (+2,8%) rispetto alla media nazionale. Nel paragone con marzo nel cantone italofono il costo della vita è sceso dello 0,1%.
 
 

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