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Emergenza farmaci: parte la vendita sfusa

La task force istituita per far fronte alla penuria ha reso noto una prima misura (provvisoria)
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Emergenza farmaci: parte la vendita sfusa
La task force istituita per far fronte alla penuria ha reso noto una prima misura (provvisoria)
BERNA - La penuria di farmaci ha spinto la task force svizzera per gli agenti terapeutici ad intervenire: a partire da domani sono raccomandate la prescrizione e la vendita di medicamenti sfusi. La misura - che è provvisoria - si applica solo...

BERNA - La penuria di farmaci ha spinto la task force svizzera per gli agenti terapeutici ad intervenire: a partire da domani sono raccomandate la prescrizione e la vendita di medicamenti sfusi.

La misura - che è provvisoria - si applica solo alle categorie di farmaci interessate da una forte penuria (a tal fine è stata redatta una lista). L'indicazione verrà revocata quando la situazione dell’approvvigionamento si sarà stabilizzata. 

In linea di principio i medicamenti vanno dispensati nella confezione originale più piccola disponibile in base alla terapia normalmente prescritta. Viste le attuali difficoltà di approvvigionamento, e visto che vendendo il farmaco nella confezione originale si corre il rischio di dispensarne una dose maggiore rispetto a quella necessaria ai fini della terapia, è pertanto raccomandata la prescrizione e la vendita di singole unità di farmaco. 

Per motivi di sicurezza degli agenti terapeutici, la vendita sfusa non è praticabile per tutti i tipi di medicamenti. Non sono adatti, ad esempio, i fluidi, le pastiglie effervescenti o le compresse e le capsule in contenitori multidose. Le compresse e le capsule contenute nei cosiddetti «blister» (contenitori monodose con vani a forma di bolla) non devono essere espulse dal blister, che va consegnato integro al paziente.

Insieme alla quantità sfusa, al paziente devono essere fornite le informazioni a cui avrebbe accesso acquistando la confezione originale, nello specifico il foglietto illustrativo.

 Anche la Federazione svizzera dei medici (FMH) e l'associazione svizzera dei farmacisti (pharmaSuisse), membri della task force, appoggiano l'attuale raccomandazione nell'interesse del paziente. Ciò è significativo, in quanto i medici e i farmacisti si ritrovano a dover gestire l'onere supplementare legato alla misura.

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