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SVIZZERA

Auto elettriche: ai giovani piacciono un po' meno

Soltanto il 14% degli under-30 ne acquisterebbe una, i risultati sorprendenti di uno studio dell'Upsa
Depositphotos (NewAfrica)
Auto elettriche: ai giovani piacciono un po' meno
Soltanto il 14% degli under-30 ne acquisterebbe una, i risultati sorprendenti di uno studio dell'Upsa
BERNA - I cittadini svizzeri non rinunciano al motore a benzina o diesel. È quello che risulta da uno studio commissionato dall'Unione Professionale Svizzera dell'Automobile (UPSA). Il 45% delle persone intervistate acquisterebbe un'automobile...

BERNA - I cittadini svizzeri non rinunciano al motore a benzina o diesel. È quello che risulta da uno studio commissionato dall'Unione Professionale Svizzera dell'Automobile (UPSA). Il 45% delle persone intervistate acquisterebbe un'automobile con motore a benzina o diesel se dovesse acquistarne una nei prossimi 12 mesi. Il 25% opterebbe per un motore ibrido e soltanto il 20% per uno elettrico. 

Interessanti i dati sugli under-30: il 52% di loro opterebbe per un motore a benzina o diesel e soltanto il 14% per un motore elettrico. Il giornalista del TagesAnzeiger Stefan Häne, che per primo ha dato la notizia, si chiede se le macchine elettriche non soffrano di un problema d'immagine tra i giovani.

Secondo Thomas Hurter, consigliere nazionale e presidente dell'UPSA, si tratterebbe di altro: «le macchine elettriche implicano una serie di considerazioni, come le possibilità di ricarica, l’autonomia, la crisi energetica e, in maniera più importante, l'elevato costo dei veicoli elettrici», che indurrebbero i giovani a riconsiderarne l'acquisto, si legge sul TagesAnzeiger. 

La pensa diversamente Jürg Grossen, presidente di Swiss e-Mobility. Appoggiandosi sul barometro TCS dell'elettromobilità, che tiene conto del divario d'opinione tra fascia generazionale e l'altra su questioni come la «sovvenzione per un numero sufficiente di stazioni di ricarica" o "il divieto per i trasporti pubblici di utilizzare motori a benzina o Diesel» contesta lo studio commissionato da UPSA. Tuttavia, i dati dell'uno non escludono quelli dell'altro. 

Durante la Giornata dei Garagisti Svizzeri tenutasi pochi giorni fa, lo studioso di finanza e di economia dell'Università di Friborgo, Reiner Eichenberger, ha criticato la politica climatica della Confederazione. Per Eichenberger, esisterebbero delle incongruenze tra gli obbiettivi preposti e i risultati ottenuti: «un ciclista ha un'impronta ecologica più alta di un'automobilista dal momento che, dato lo sforzo fisico, assume un numero maggiore di calorie e consuma più acqua per lavarsi».

Resta da chiedersi se lo "scarso" interesse per i veicoli elettrici non sia, in parte, dettato dalle incongruenze delle politiche "green". 

 

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